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Noemi, la fotografia fra gioco, rifugio e scoperta

In un mondo in cui l’immagine sembra parlare più veloce delle parole, la fotografia può diventare un rifugio, un gioco, una scoperta profonda di sé.

Per Noemi, 30 anni, estetista di Cassino con un passato tra pasticceria e studi universitari, la fotocamera è diventata uno specchio nuovo, capace di restituirle sicurezza e autenticità. Il suo percorso non nasce da un progetto programmato, ma da un bisogno spontaneo di esprimersi.

Oggi, attraverso i social e piccoli progetti personali, Noemi vive la fotografia come uno spazio libero, creativo e emotivo. In questa intervista ci racconta come uno scatto possa cambiare lo sguardo, e forse anche un po’ la vita.

Chi sei e come si è formato il tuo percorso personale e professionale?

Mi chiamo Noemi, ho 30 anni e vivo a Cassino. Sono un’estetista, ma prima di arrivare a questo mestiere ho esplorato il mondo della pasticceria e mi sono laureata in Lingue e letterature moderne. Durante l’ultimo anno di università mi sono iscritta all’accademia di estetica e lì ho trovato la mia strada. Sono molto curiosa, amo imparare e non mi spaventano le nuove sfide: ogni scelta che ho fatto mi ha portata a conoscermi meglio.

Quando è iniziato il tuo rapporto con la fotografia?

Tutto è iniziato dai miei occhi verdi: mi piaceva fotografarli o farmeli fotografare, come per ricordarmi che anche io avevo qualcosa di bello. Non mi sono mai sentita davvero sicura di me, ma la fotografia mi ha aiutata a vedermi diversamente. Poi alcuni fotografi mi hanno chiesto di collaborare e l’ho vissuta come un gioco: posare mi diverte, mi fa sentire più sicura e mi ha aiutata tantissimo a superare timidezza e insicurezze.

Come vivi oggi la fotografia nella tua quotidianità?

È una passione nata in modo naturale. Mi piace anche aiutare amici e amiche a creare foto che li mostrino sotto una luce nuova: prendiamo un telefono, qualche oggetto, ci scambiamo idee e creiamo momenti unici. È una creatività semplice, spontanea, fatta di risate e piccoli dettagli.

Hai collaborazioni o progetti particolari nel mondo fotografico?

Non avendo trasformato questa passione in un lavoro, non ho collaborazioni fisse. Quello che mi gratifica di più sono i complimenti delle donne: li vivo come un atto di solidarietà femminile e mi motivano a creare altri contenuti, sempre genuini e senza forzature.

Cosa rappresenta per te la fotografia?

La fotografia è un modo per migliorarmi secondo i miei canoni, non quelli della società. Mi permette di vedermi cambiare nel tempo, di osservare quella luce negli occhi che non voglio perdere. Credo che chiunque dovrebbe provare a sentirsi libero davanti a una fotocamera: aiuta a capirsi davvero. Io, ad esempio, ho scoperto una profondità che appartiene a me e che si percepisce in ogni scatto.

Che rapporto hai con il mondo dello spettacolo o della visibilità pubblica?

Sono molto aperta mentalmente: credo che ogni opportunità vada colta, finché non crea disagio a qualcuno e non snatura chi siamo. Certo, ci sono pregi e difetti, ma se si impara a sopportare un po’ di critiche ci si può affacciare anche a quel mondo senza paura.

Come ti rapporti ai social?

Lavorando tutti i giorni non ho molto tempo da dedicare ai social, ma mi piace cercare idee, contenuti emozionali, aforismi… e sì, anche l’oroscopo! Non mi considero un’influencer: creo contenuti semplici, veri, che mi rappresentano. Il mio profilo Instagram è un po’ confusionario, ma rispecchia la mia vita reale: spontanea, imperfetta e sincera.

Cosa vuoi trasmettere attraverso i tuoi contenuti?

Voglio essere me stessa, far vedere ciò che amo: il tempo con gli amici, momenti da sola, la mia cagnolina, un posto che ti toglie il fiato. La cosa più bella è creare legami con chi condivide le mie passioni. La cosa che mi infastidisce? Chi giudica restando in superficie, senza andare oltre l’apparenza.

Come sei nella vita di tutti i giorni?

Amo vestirmi comoda: felponi, leggings, tute, toni caldi e tenui. Mi piacciono i dettagli come i calzettoni particolari o le scarpe abbinate. Nel weekend divento più elegante: curo capelli, gioielli e abbinamenti. Se in inverno tutti hanno una pelliccia nera, io sarò quella con un montone avorio o dai colori chiari… mi piace distinguermi senza sforzo.

Come ti immagini tra dieci anni?

Non lo so, perché il mondo cambia velocemente e io sono pronta a nuove strade. Spero solo di essere felice, fiera di me, un po’ più egoista per non farmi ferire da chi non mi capisce, ma sempre piena di empatia per chi merita la mia parte migliore.

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