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MEZZANE DI CALVISANO RICORDA I MORTI DEL PERIODO DEL CORONAVIRUS

Una Santa Messa al Camposanto della Frazione

In occasione della domenica del Corpus Domini, la Chiesa che sempre ha celebrato con solenni e partecipate processioni per le vie dei nostri paesi, quest’anno ha dovuto limitarsi a celebrare delle Sante Messe nelle Chiese o nei cimiteri, per ricordare i defunti, che nel periodo del coronavirus non hanno avuto celebrato i funerali religiosi. Così nei pomeriggi di domenica 14 giugno nelle quattro parrocchie di Calvisano, Malpaga, Viadana e Mezzane, nei rispettivi cimiteri è stata celebrata una S. Messa in ricordo delle persone defunte, quando le Chiese erano chiuse ai fedeli e quindi nell’impossibilità di celebrare i funerali. In tanti hanno riempito il cimitero sulla strada che porta ai Tesoli ed alla Cucca a Mezzane, per la celebrazione, in memoria di quanti sono deceduti nel tragico e doloroso periodo della pandemia. Mezzane ha pagato un alto tributo di morti, nel periodo da marzo a maggio, l’imprevedibile virus o altra malattia, ha portato 16 dei suoi concittadini a concludere la vita terrena. Un epilogo avvenuto in silenzio, in un tempo assurdo ed impensabile, che li ha visti andare al camposanto quasi soli, morti senza il conforto, che solitamente si esprime, attorno a una bara, il dolore e il ricordo di quando erano vivi. Per ognuno di loro potremmo scrivere una lunga storia, ricca di tanti momenti lieti, di sincere amicizie, profonde relazioni familiari. Vite di mamme, papà, nonni, zii, amici. “La morte avviene sempre in solitudine, sottolinea il parroco Don Tarcisio, ma ricordiamoci che insieme a loro era presente Cristo che li ha accompagnati in cielo”. Le sue parole sono la speranza di ogni credente. Ma ciò non ha nascosto le emozioni e le lacrime fra i presenti, celate sotto le mascherine dei provvedimenti in atto, quando sono stati declamati i loro nomi, ripetuti anche prima della benedizione con il Santissimo nel centro del Camposanto, come Stella Polare che guida il cammino di noi che siamo rimasti, affinché non siano dimenticati. Nel nostro piccolo paese ci conosciamo tutti, per questo ogni suono di campana a morte, si vive la realtà di quella frase del famoso scrittore Ernest Hemingway, che nel suo romanzo riprendeva un detto del poeta John Donne. Non chiederti: “Per chi suona la campana essa suona anche per te”. Ogni morte di un mezzanese impoverisce il paese. Tanto più in questi mesi, quando anche i nostri compaesani se ne sono andati in silenzio, nei letti degli Ospedali o delle Case di Riposo, alcuni a casa. Con il dolore dei congiunti e dei familiari, di frequente anche loro in isolamento forzato, parenti e conoscenti. Alcuni di essi hanno lasciato particolari ricordi, come già avevamo detto per i coniugi Luigi Comini di 73 anni e la moglie Luciana Burato di 69 anni. Come Suor Serena Rodella di 93 anni e Suor Anna Maccarinelli di 88, della Congregazione delle Suore Operaie di Botticino, Congregazione che ha visto nel giro di poco tempo una decina di loro salire al cielo. Le Suore Operaie, hanno segnato la storia religiosa della Parrocchia mezzanese nell’ultimo cinquantennio del secolo scorso. Furono festeggiate per il loro arrivo nel lontano 25 luglio 1943, in coincidenza con la commemorazione del parroco don Andrea Galuppini, scomparso un anno prima. Abitarono sopra l’asilo da loro gestite, accanto alla Chiesa. Abitazione poco idonea qualche anno dopo, quando dovettero abbandonarla. Vi ritornarono nel 1954 abitando in via Berardo Maggi, sopra la scuola materna comunale. Si trasferirono qualche anno dopo, nei locali di Via Orientamenti, locali adibiti anche al Centro Sociale, mentre la nuova Scuola Materna era sorta in Via Chiese. Vi rimasero fino al 25 giugno 1995, quando la loro presenza venne richiesta in varie parti del mondo. Come dicevamo, per tutti i morti nel periodo del Coronavirus potremmo scrivere momenti significativi della loro vita. Da Giacomo Vezzoli, (per tanti mezzanesi ed amici Giacomino), che fu per un anno dal maggio 1989 Sindaco di Calvisano; Maddalena Sandri ved. Dell’Aglio, con i suoi 100 anni. Queste le persone ricordate, le quali riposano nel cimitero di Mezzane o in altri paesi: Felice Cavallari; Luigia Biemmi ved. Zabaleni; Suor Serena Rodella; Suor Anna Maccarinelli; Laura Sambinelli; Maddalena Sandri ved. Dell’Aglio; Umberto Zorzetti; Ugo Dordoni; Giacomo Vezzoli; Tomaso Migliorati; Luciana Burato in Comini; Luigi Comini; Uber Pialorsi; Lucia Orsini in Grazioli; Adriana Fontana in Santacatterina; Giuseppe Della Montagna.
Marino Marini

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