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Marzia, il tempo addosso come uno stile

La fotografia è entrata nella vita di Marzia con discrezione, per poi restarci per sempre. Non come un ritorno nostalgico, ma come una scelta consapevole, arrivata intorno ai quarant’anni, quando molte donne iniziano a sottrarsi allo sguardo. Lei ha fatto l’opposto: ha deciso di abitare l’immagine, di attraversarla, di usarla come linguaggio.

Da allora non ha più smesso. Davanti all’obiettivo Marzia non interpreta un personaggio, ma racconta se stessa: il tempo, l’esperienza, la libertà conquistata. Le sue fotografie parlano di stile, certo, ma soprattutto di presenza. Di una donna che non chiede permesso e non cerca approvazione.

Il rapporto con i social è quotidiano e naturale. Pubblica immagini curate, spesso scattate da fotografi professionisti, nate anche grazie al pregio di vestiti ricevuti in prestito. Non si definisce un’influencer, anche se è molto seguita. Preferisce pensarsi come una donna che condivide un’estetica e un punto di vista, soprattutto con altre donne che non si riconoscono più nei modelli dominanti.

A marzo compirà sessant’anni, un dettaglio che non pesa, ma illumina il racconto. Marzia parla di moda per donne d’età, di outfit pensati per ogni momento della giornata: il quotidiano casual, la cappa bianca indossata sul lavoro nella sanità pubblica, l’eleganza scelta per le rare uscite serali, i bikini e i caftani in spiaggia. Ogni contesto ha il suo linguaggio, ogni corpo il diritto di essere mostrato.

Da ragazza sfilava, faceva la modella. Poi ha scelto lo studio, una carriera solida, una vita lontana dalla scena. È sposata da trentasei anni, ha due figli adulti che vivono per conto loro. Tutto questo non è uno sfondo, ma una stratificazione: ciò che oggi rende le sue immagini più dense, più vere.

Marzia riconosce in sé una buona dose di esibizionismo, ma non c’è provocazione gratuita nel suo modo di mostrarsi. C’è piuttosto il desiderio di affermare che la maturità non è sottrazione, ma possibilità. I progetti lo dimostrano: shooting a Milano, outfit estrosi, nuovi servizi fotografici in arrivo. Attraverso le immagini, consiglia e ispira donne non più giovani, invitandole a vestirsi per tutte le occasioni senza autocensure.

La moda è ciò che ama profondamente. La salute, invece, è la sua battaglia più recente: da tre anni deve curarsi, convivere con una fragilità che non nasconde, ma che non definisce chi è.

Quando pensa al futuro, Marzia si vede in pensione dal lavoro, ma non dalla fotografia. Continuerà a farsi ritrarre fino a ottant’anni e oltre. Perché per lei l’immagine non è vanità, ma memoria in movimento. È il modo che ha scelto per restare, per dire: io ci sono, adesso.

CONTATTI SOCIAL

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CREDITS FOTOGRAFICI

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