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Marco Pantani – 12 anni dalla morte

Domenica 14 febbraio cade l’anniversario della scomparsa di Marco Pantani.
Dodici anni fa ci lasciava uno degli atleti italiani più grandi di sempre, un ragazzo gracile, dalle gambe forti e dalla passione viva. Era il 14 febbraio del 2004 quando Marco Pantani fu trovato senza vita nella sua stanza in un residence di Rimini. 
Il 5 giugno del 1999, a Madonna di Campiglio, un test dell’antidoping aveva trovato nel suo sangue una quantità di ematocrito superiore alla soglia consentita, escludendolo così dal Giro d’Italia.Quel giorno di tarda primavera scrisse il destino del Pirata. E niente, da allora, fu più lo stesso per lui.
Su Pantani, negli anni, si è detto e scritto tantissimo. Indiscrezioni, sorprese e mezze verità hanno accompagnato la sua storia di uomo e di sportivo, prima e dopo la morte. Lasciando sulla sua vicenda tante, troppe ombre.
A settembre dello scorso anno il pm Paolo Giovagnoli ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte. L’avvocato della famiglia ha presentato ricorso e il gip di Rimini, Vinicio Cantarini, ha deciso di accoglierlo. Per stabilire se esistono ancora punti non chiariti, se Pantani è stato ucciso o se ha perso la vita per un mix di droga e antidepressivi – come sostiene la procura, è stata fissata una prima udienza il prossimo 24 febbraio.
Con questa petizione chiediamo che il caso non venga archiviato. Mi chiamo Sebastiano, sono un attore e autore teatrale. Con i miei colleghi attori e autori Alessandro Lui e Chiara Spoletini, e con il giornalista de La Gazzetta dello Sport Francesco Ceniti, abbiamo formato una squadra unita dalla volontà di restituire a Marco Pantani la sua dignità di essere umano e di sportivo. La nostra unione ha dato vita a uno spettacolo teatrale dedicato a Marco, che verrà portato in scena in tutta Italia.
Lavorando a questo progetto, abbiamo potuto conoscere a fondo la storia del Pirata. Per questo vogliamo che sulla sua morte si faccia una volta per tutte chiarezza. Per lui, per i fan, per il ciclismo. Per amore della verità. Restituiamo a Marco ciò che tante calunnie e voci infondate, negli anni, hanno provato a strappargli. Non archiviamo il processo sulla sua morte.       
Firma la petizione
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