Era la partita da non sbagliare per evitare di finire risucchiati nella parte “caldissima” della classifica: l’Urania Milano non sbaglia e batte Forlì 99-81 davanti al pubblico dell’Allianz Cloud, nel giorno del compleanno di coach Marco Cardani. Regalo più bello i Wildcats non potevano farlo al loro allenatore, tanto più che i due punti arrivano al termine di un match dominato per intensità ed energia, con Milano che negli ultimi 15 minuti ha letteralmente dominato, riuscendo anche a ribaltare la differenza canestri e mettendo (forse) definitivamente una pietra sopra lo spettro della retrocessione diretta che attualmente condannerebbe Roseto, contro cui Milano è attesa già fra sette giorni.
Con Forlì era partita da dentro o fuori: Milano se l’è giocata senza paura, con cinque uomini in doppia cifra e trovando in Cavallero (25 punti) e Lupusor (15 punti, con almeno tre triple decisive) i protagonisti indiscussi di una serata in cui Taylor (21 punti) e Gentile (11 punti) hanno giocato con e per la squadra, sfiancando alla lunga la zona attuata da Forlì. Per la prima volta all’Allianz Cloud si è visto Anthony Morse, il centro che ha sicuramente meno brillato rispetto alle prime due uscite, ma che si è fatto valere sotto canestro, dando fiato e lucidità a D’Almeida, che non a caso ha infilato 14 punti con un 4/4 da due.
Una coralità elogiata da coach Cardani nel dopo-gara, sottolineando «la crescita della squadra vista nelle ultime partite, coronata col successo fondamentale contro Forlì, in un match in cui siamo tornati a tirare bene da tre punti, abbiamo difeso meglio dei nostri standard, abbiamo avuto il contributo di tutti e, soprattutto, ritroviamo il sorriso».

Un entusiasmo che l’Allianz deve un po’ strozzare in gola solo ad inizio match, con Forlì che prova l’allungo sul 2-7 grazie a uno Stephens davvero formidabile nel pitturato (18 punti, 9/12 da due). Ci pensano sei punti di fila di capitan Amato ad azzerare il break, con Gentile che sul 14-13 timbra il primo vantaggio Urania.
Sul finire del primo quarto, i sette punti di Cavallero valgono il 25-19; Lupusor e D’Almeida firmano il primo vantaggio in doppia cifra, ma Forlì torna sotto (35-32). Altro strappo di Milano con la tripla di Lupusor che vale il 42-32: è ancora Stephens a fare la differenza sotto canestro, con il 51-47 di metà gara che precede un ospite speciale.
Durante l’intervallo è Carlo “Charlie” Recalcati – un mito della pallacanestro italiana – a presentare il libro Basketball Game Evolution – La difesa di Taurisano: manuale di strategia vincente, curato da lui e da Cesare Angeretti. Momenti di emozione che precedono il ritorno in campo delle squadre, con Forlì che si porta sul 53-53 prima del terzo e decisivo strappo di Milano, che vola sul 64-59 e poi, con Taylor e Lupusor, crea il 79-67 del 30’, che nei fatti manda in archivio la partita.
Nell’ultimo quarto c’è solo Urania sul parquet: Sabatini mette una tripla clamorosa (82-67), Cavallero dall’arco si prende il riconoscimento di miglior realizzatore della serata fino al 99-81 finale. «Brutta sconfitta – ammette Antimo Martino, coach di Forlì – abbiamo mostrato poca energia, abbiamo preso 15 rimbalzi in meno dei nostri avversari e abbiamo fatto zero contropiedi: le statistiche dicono quanto visto in campo».
Altro umore per coach Cardani, emozionato per il successo ottenuto davanti a Charlie Recalcati: «Perché è il primo allenatore che ho visto da vicino, è un grande onore avere uno spettatore come lui – conclude –. La vittoria di oggi ci dà morale, tutti hanno dato tutto: se sapremo essere questi anche nelle prossime partite, benissimo…».



