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Luigi Guidi e le sue passioni

Parlare con il signor Luigi Guidi dà innanzitutto la percezione di un uomo saggio, di quella saggezza imparata e guadagnata  a fatica “sul campo”, non di teorie. Le sue parole fanno immergere nella natura in molte delle sue sfaccettature. Lasciarsi trasportare dai suoi racconti, dalle sue spiegazioni è condividere il suo amore per tutto ciò che la natura offre. Si percepisce l’esperienza di un uomo vissuto in campagna, in anni di miseria, di tanto lavoro e difficoltà, fin da piccolo. Si dice che di necessità si fa virtù: nei duri anni della sua infanzia e giovinezza bisognava “arrangiarsi”, nel senso buono del termine. Il che significava smettere presto la scuola e andare a lavorare in età molto precoce nei campi e nelle stalle, raccogliere frutti e verdure in ogni stagione, sia nelle proprie case che in campagna, procurarsi legna da ardere per l’inverno..tutti, fin da bambini, contribuivano per riempire il proprio stomaco e quello della famiglia, mai abbastanza pieno. Significava anche imparare dagli adulti a conoscere, coltivare, curare, seminare, trapiantare germogli, fare innesti, potare: operazioni eseguite con competenza e passione per ottenere ottimi raccolti. Tutto questo costava ore perse di sonno, di giochi, di studio e maturava precocemente….
L’amore per la natura era tramandato di generazione in generazione ed era vissuto in modo naturale, seppur con grandi sacrifici. Ancora oggi infatti il signor Guidi coltiva una grande varietà di verdure rigogliose nell’orto, piantate sapientemente a rotazione; vasi di meravigliosi e saporiti peperoncini, gerani, cespugli di aromi, piante da frutto…
In questo periodo dell’anno attira l’ammirazione di vicini di casa e passanti anche un bellissimo melograno colmo di rossi e maturi frutti talmente numerosi e pesanti che il signor Guidi ha dovuto puntellarne i rami perché altrimenti si sarebbero spezzati. Un incanto! La melagrana è un frutto che fin dall’antichità, nella mitologia, era considerato un simbolo che lega vita-sacrificio-morte-rinascita-fecondità: questo per indicare che nascita  e morte sono strettamente collegati e non ci può essere l’uno senza l’altro. Regalare una melagrana a Natale e mangiarla a San Silvestro con la famiglia è di buon auspicio per il nuovo anno. Ciò che affascina del signor Guidi è la passione con cui cura ancora orto e giardino, malgrado il fisico risenta degli anni che implacabili si fanno sentire, la disponibilità con cui insegna il suo sapere e non ultima la generosità nel regalare parte dei suoi raccolti. Un’altra passione ha mosso fino a pochi anni fa le sue mani anche per realizzare stupende sculture in legno: uccelli, animali vari, l’arca di Noè, l’albero della vita e molti altri soggetti. In bicicletta andava nelle nostre campagne e in riva al Chiese a raccogliere radici all’apparenza morte: con maestrìa, pazienza e fantasia ridava ad esse nuova vita, trasformandole in opere d’arte veramente sorprendenti! Le sue sculture meriterebbero una collocazione idonea  e fissa dove poter essere esposte! Non ultima, la passione per la poesia: ha scritto infatti toccanti poesie in dialetto evocando la sua infanzia e la sua esperienza di vita contadina! Solo pochi anni fa ho saputo che ci lega una lontana parentela, e da allora anche un sincero affetto: persona semplice, umile, d’animo gentile, uomo d’altri tempi, provato duramente dalla vita, ma della vita sempre affascinato. Complimenti di cuore !
Ornella Olfi

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