Rimani sempre aggiornato! - Scarica l'App di New Entry!

L’IPOCRISIA E LA VERITÁ

Ha potuto constatare che nella nostra vita tra le nostre conoscenze che un fondamento umano e cristiano sia costituito dalla verità!
Ho capito che la verità, se detta apertamente, farebbe  tremare le singole persone ed interi sistemi sociali di ogni genere e forma.
L’Umanità è sistematicamente soggetta ad essa così come anche dice chiaramente nostro Signore Onnipotente nei Dieci Comandamenti.

L’Ottavo recita: “Non dire falsa testimonianza”.
Questo comandamento include soprattutto la testimonianza della verità che deve essere sincera ed onesta e non falsata. Premessa questa condizione imprescindibile, si cala nella realtà della vita umana. Prendo il caso delle persone che sono morte per diverse ragioni.
Avendone conosciute tante ed aver vissuto di persona con loro per motivi di lavoro, affari o brevi contatti umani, spesso ho subito pesanti offese, minacce, insulti, imbrogli ed altro ancora. Poi le stesse persone si sono comportate malissimo anche con altre.
Ciò non toglie che con qualcuno si siano anche comportate bene! Ad un certo punto queste sono morte.

Cosa accade? Che la morte “ammonisce” tutti, incute spavento, ci annichilisce e ci ridimensiona drasticamente.

Cosa accade dopo all’essere umano?

In tanti dicono che: “Erano delle brave persone, si comportavano bene, che meritavano ed altro ancora!”  Invece di tutte le porcherie che hanno combinato, misfatti, prepotenze, cattiverie e falsità di cui ne erano a conoscenza, le tacciono! Perché?  Come si fa ad essere così ipocriti?  Ma secondo voi la morte perdona tutto? No, perché dopo la morte si va davanti al Giudizio di Nostro Signore Onnipotente che sarà Lui a dire l’ultima parola!
Noi esseri umani di fronte alla morte possiamo anche commuoverci ma rimane in noi sempre l’amarezza di aver subito del male ingiusto!
Per esempio se un essere umano ha ucciso è andato contro un Comandamento, la stessa cosa se ha rubato in una delle migliaia di  forme  oggi esistenti! Tanti pensano di perdonare, si rifanno al “perdono” ma sulla nostra Terra le vittime dei soprusi chi le consola?
Maccione Ermanno

Condividi