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“Lettera di un padre”

Quando un padre piange il tempo si ferma e quando un padre piange ogni sicurezza vacilla
perchè lui ha il compito di tener lontani
i mostri con la sua grande mano.
Quella stessa mano che vi ha sollevato in aria al primo vagito nella gioia della nascita.
In seguito, avete imparato a respirare da soli ma avete ancora bisogno della mia mano che vi sollevi e vi salvi dagli orrori del mondo.
Se perdo una moglie, mi chiamano vedovo;
se perdo un padre, sono orfano;
Se sopravvivo, sono un superstite.
Se perdo un figlio, strano ma è così,
non c’è aggettivo alcuno.
Non so ancora, dopo diciotto anni,
se padre si diventa o si nasce ma io,
con tutti i miei difetti so con certezza
che vi proteggerò dall’oscurità della vita.
Dedicato a Camilla e Mattia
Claudio Torri

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