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LETTERA A UN PADRE

Sono credente e praticante, sebbene vorrei esserlo di più e, quando penso al Padre, penso al creatore del Mondo e dell’Universo. Lo sento vicino a me nel cuore, nell’anima e nella mente. Mi dona forza, coraggio e infinito amore. Ma qui, in terra, il Padre mi ha donato un altro padre per l’appunto terreno, scegliendolo per me tra tanti. Un uomo che mi assomiglia fisicamente e che mi ha donato il suo cuore grande, sensibile e immensamente buono. Quel cuore che, tante volte da adolescente, ho strapazzato, donandogli sofferenza e dolori, sia piccoli che grandi. Eppure oggi lui, con il suo grande, sensibile e buon cuore, è ancora qui accanto a me. E io ho, a mia volta, riflesso il mio di cuore nel suo, creando con lui un unico, immenso, cuore. Non è facile, lo so, capire l’amore, etichettarlo e definirlo con parole adatte, perché è qualcosa di talmente grande che è, a mio parere, indefinibile. E’ qualcosa di talmente potente che è in grado di stravolgerti, di elevarti e di renderti invincibile. È qualcosa che nasce spontaneo e che cresce, giorno dopo giorno, istante dopo istante, e che tu non puoi comandare di diminuire o di aumentare, perché esso va avanti per la propria strada. Non puoi chiedere chi scegliere di amare o da chi essere amato, lui fa tutto da sé! E quando manca, perché purtroppo accade talora anche questo, ti senti smarrito; non sai più chi sei, cosa vuoi o dove andare. Ti fai mille domande, alle quali non sai darti nemmeno una risposta. Vaghi solitario, incazzato col mondo e con quella voglia di distruggere tutto e tutti, perché “quel tutto e tutti” non sanno darti amore. E tu, così, a tua volta te ne freghi se esso cerca di bussare alla tua porta, perché non lo vuoi vedere, sentire o ascoltare. Non hai punti di riferimento, ne mete o scopi. Sei come una casa su basi di argilla o come una foglia in balia del vento, ma se tu, invece, possiedi l’amore di chi ti ha dato la vita, allora sì che sai chi sei, cosa vuoi e dove andare! Allora sì, lo senti davvero l’amore che ti donano gli altri e quello che tu, a tua volta, doni. Guarda il cielo, i monti, i laghi e i prati ora verdi, ora innevati. Soffermati a osservare il giorno che finisce e la notte che arriva, per poi ridare posto al giorno. Rallegrati per ogni sfumatura e per ogni colore! Pensa che il grigio in realtà non esiste di per sé. Ecco, io oggi riesco a fare tutto ciò, perché ho un padre: uno in cielo che mi protegge, e uno in terra, che mi prende per mano ogni giorno. Che mi aiuta a rialzarmi ogni volta che cado e che, a ogni mia salita, mi abbraccia. Che piange per me ogni volta che mi vede soffrire, che si commuove per ogni mia opera, che gioisce per ogni mia vittoria e che, quando sbaglio, non mi condanna, ma cerca di capirmi. Sono fortunata, lo so! Vi amo, papà!
Laura
Credito foto: Damiano Conchieri

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