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LE PERSONE NEGATIVE E QUELLE POSITIVE

Trovo certe pubblicazioni in Facebook, che mi rendono molto perplessa. In generale quello, che dicono è: non comunicate con gente negativa, che si lamenta, con gente lagnosa. Fatte attenzione, state lontani da queste persone. I motivi: vi privano dalla vostra energia, vi rubano i colori, vi contaminano con il loro negativismo, vi caricano con il loro pessimismo.

I consigli: circondatevi con persone felici, radiose, positive, buone. E penso, ma che logica è questa che divide le persone in positive e negative come se ci fossero cariche elettriche e non esseri umani? Se qualcuno è scontento, si lamenta, è triste non lo fa per irritarci, ma perché soffre e ha bisogno d’aiuto. Un motivo in più per avvicinarlo e porgergli la mano.

Stiate tranquilli, non ci “toglie” l’energia positiva, non ci cancella il sorriso. Se la luce e la gioia che abbiamo dentro sono in noi, ma non fanno parte di noi, del nostro essere nel mondo, vuole dire, che ci sono donati, non ci appartengono del tutto e gli altri hanno diritto di prendersi quanto serve. Non c’è motivo di preoccupazione, donando riceviamo e non ci impoveriamo.

Oppure pensiamo, che dalle posizioni di prescelti, giudici, divinità olimpiche possiamo sintetizzare: non mi piacciono questi, detesto altri, ecc., ecc. A me invece piacciono TUTTI, senza eccezione, cerco di trovare il granello di bontà che si nasconde in ciascuno di noi, di imparare qualcosa da ognuno e penso anche che posto sotto il sole c’è per tutti.

Tutti hanno diritto di esserci, a prescindere dal fatto se ci piacciono o meno. E’ chiaro che non abbiamo imparato niente dalle parabole evangeliche, e la trave nell’occhio ci impedisce di vedere in modo chiaro e oggettivo. So, è pesante la trave dell’egoismo umano, ci acceca e ci rende stupidi. Ah… dimenticavo, effettivamente c’è qualcosa da cui dobbiamo tenerci lontano, che ci fa inciampare e ci crea problemi reali. Ma non ha niente a che vedere con gli altri. Sono la nostra stupidità e ignoranza interiore.
Darina Naumova

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