Rimani sempre aggiornato! - Scarica l'App di New Entry!

LaGaiaff: ”. Vivere a Madrid mi ha resa molto più consapevole della mia libertà di esprimermi”

Lagaiaff è il progetto artistico di Gaia, cantante e cantautrice italo-spagnola di 23 anni, nata a Carrara, in Toscana, e attualmente residente a Madrid. Il progetto nasce dall’incontro tra le sue radici italiane e una visione profondamente internazionale, dando forma a un’identità musicale intima, sensibile e in continua evoluzione.

Cresciuta in una famiglia fortemente legata alla musica, Gaia sviluppa fin da giovanissima un rapporto naturale con melodie, armonie e scrittura.

l suo primo contatto con l’arte avviene attraverso la danza e lo studio del pianoforte classico; in seguito, intorno ai 14 anni, inizia a scrivere le sue prime canzoni in inglese, per poi esprimersi anche in spagnolo e italiano. Il canto entra più tardi nella sua formazione, diventando presto uno strumento centrale della sua identità artistica.

Il percorso musicale di Gaia prende una forma più concreta a partire dal 2021, con le prime pubblicazioni realizzate in Italia. In quegli anni vive una fase di ricerca personale e sonora, pubblicando brani in inglese con il suo nome e cognome, spesso con il desiderio di mantenere una certa distanza emotiva dalle proprie parole. Dopo una serie di eventi personali, decide di azzerare quel percorso e ripartire da zero.
Un momento chiave arriva con l’invito da parte di Sugar Music (Milano) a partecipare a un progetto di reinterpretazione di brani storici del catalogo dell’etichetta. Questa esperienza le permette di entrare in contatto con professionisti del settore e di comprendere che la musica poteva diventare un vero percorso professionale.

Madrid rappresenta un autentico catalizzatore per la sua crescita artistica e personale. Dopo un Erasmus nella capitale spagnola nel 2023, per i suoi studi in Relazioni Internazionali, Gaia decide di stabilirsi lì definitivamente. A Madrid entra in contatto con la scena musicale spagnola e con artisti e produttori provenienti da America Latina, Stati Uniti e Spagna, costruendo una rete creativa ricca e diversificata.

È proprio tra il 2024 e il 2025 che nasce ufficialmente il progetto lagaiaff, con maggiore consapevolezza, professionalità e direzione artistica. Il suo primo singolo ufficiale come lagaiaff è “LLORANDO EN IBIZA”, realizzato insieme al suo produttore di fiducia ROMA. Il brano, fortemente influenzato dal club house, segna un ampliamento della sua palette sonora e pone le basi per l’evoluzione sperimentale che caratterizzerà il suo percorso successivo. La collaborazione con ROMA, produttore messicano con cui lavora a distanza tramite sessioni online, diventa centrale nello sviluppo di un universo sonoro personale e riconoscibile.

Da questa sinergia nascono anche brani come “Amapolas”, incentrato sulla nostalgia e sulla connessione emotiva, e “Alta Marea”, una traccia che rappresenta una fase di transizione verso sonorità più vicine al club, all’house e all’elettronica contemporanea, mantenendo però un’anima intima e atmosferica. La musica di lagaiaff si distingue per una voce eterea e profondamente emotiva, capace di fondere pop alternativo, elettronica e paesaggi sonori avvolgenti, quasi spaziali. Negli ultimi tempi, il suo suono evolve verso ritmi più corporei, urbani e danzabili, senza perdere la delicatezza e la coerenza atmosferica che definiscono il progetto.

Il 5 dicembre 2025 segna un momento fondamentale con l’uscita del suo primo EP ufficiale, selmaya. Non si tratta di un semplice debutto, ma di un vero viaggio emotivo, estetico e concettuale, in cui la vulnerabilità si intreccia con il sensoriale e il simbolico. Il titolo nasce dall’unione di due concetti: Selene, dea della luna nella mitologia greca, simbolo di femminilità, intuizione e ciclicità, e il Velo di Maya, inteso come metafora della nebbia informativa che distorce la percezione della realtà contemporanea.

Attraverso selmaya, lagaiaff racconta un processo di introspezione e di spoliazione, un cammino verso la comprensione di sé seguendo “la luce della luna”, superando illusioni e filtri. Elementi come la luna, il mare e i colori della copertina diventano parti fondamentali della sua estetica e del suo immaginario visivo. L’uscita dell’EP è stata celebrata con una listening party a Madrid, un evento intimo e molto partecipato che ha evidenziato il forte legame tra l’artista e la comunità creativa che la circonda. Durante l’evento, sono state proiettate le traduzioni dei brani non in spagnolo, sottolineando l’importanza, per Gaia, di rendere i testi comprensibili e condivisibili emotivamente.

Vivere all’estero ti ha dato maggiore libertà artistica?
Sì, assolutamente. Vivere all’estero mi ha resa molto più consapevole della mia libertà di sperimentare ed esprimermi completamente nella mia musica. Ho sempre sentito il bisogno di andare oltre i limiti di ciò che vedevo intorno a me, cercando di essere il più possibile fedele a me stessa e Madrid mi ha dato ispirazione ma soprattutto sicurezza: la certezza che il mio modo di fare musica può e deve essere distintivo, autentico e sincero. Mi ha insegnato che la ricerca artistica non finisce mai e che crescere creativamente significa esplorarsi continuamente.

Raccontaci del tuo nuovo progetto e cosa rappresenta nel tuo percorso.
Selmaya, il mio ultimo EP, è una tappa fondamentale del mio percorso: segna l’inizio reale della mia identità artistica e di una ricerca personale che sento finalmente mia. È nato in modo molto introspettivo e rappresenta il mio mondo sonoro, la mia atmosfera e il mio modo di vivere la musica. Per questo definisco ciò che faccio pop atmosferico: in questo progetto, sviluppato insieme al produttore Roma, con cui collaboro stabilmente, l’atmosfera è centrale, così come la spazialità della voce. Ora sto lavorando a nuova musica, nuovi singoli e nuove sfumature di me stessa, ma tutto si ricollega a questa ricerca di identità che ho raggiunto con Selmaya. È un progetto a cui mi sento profondamente legata e orgogliosa, perché racchiude diversi lati di me ed è una vera introduzione al mio percorso artistico.

Cosa ti piacerebbe che arrivasse al pubblico ascoltando la tua musica?
La cosa più importante per me è che chi ascolta possa connettersi davvero con quello che racconto; mi piace pensare alla mia musica come a un viaggio tra ritmo e atmosfera: uno spazio in cui riflettere con i brani più intimi, ma anche rilassarsi, ballare e lasciarsi andare. Vorrei che le persone potessero sentire ciò che ho sentito io la prima volta che ho ascoltato questi brani, entrare in sintonia con me e interpretarli in modo personale, creando un legame emotivo con ogni traccia. Vorrei che mi sentissero vicina.

Guardando al futuro, come immagini l’evoluzione del tuo progetto?
Immagino un futuro aperto, vario e in continua espansione. In questo momento sto lavorando molto sull’evoluzione del mio progetto, cercando di rendere la mia musica sempre più rappresentativa di ciò che sono. Spero di raggiungere luoghi e persone sempre diverse, di cantare anche lontano da casa e di entrare in contatto con nuove realtà…vedo una crescita costante e un’espansione del mio mondo artistico, soprattutto con l’inizio di questo nuovo anno.

Condividi