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LA SECONDA SCELTA

Ed è così soffocante non essere mai la prima scelta di qualcuno; venire sempre dopo. Uscire perché te l’hanno chiesto quando non avevano altre opzioni. Scriverti perché qualcun altro non risponde.
Esserti amica perché quella persona non vuole.
Esserci, perché l’altra persona è impegnata.
Essere la seconda scelta vuol dire: nel caso in cui.
Nel caso in cui lui non può, chiedo a lei.
Nel caso in cui lei se ne va, ho l’altra.
Nel caso in cui lui è occupato, c’è lei.
Nel caso in cui rimango da sola, ho lei.
Nel caso in cui anche lei se ne va?
Le seconde scelte non devono esistere, né in un gruppo di amici, né in una famiglia, né in una relazione. Essere una seconda scelta è opprimente, soffocante e fa male. Sapere che prima di te verrà sempre qualcun altro. Sapere che tu sei un rimpiazzo. Sapere che nessuno si accorgerà di te se te ne vai. Essere una seconda scelta è brutto, soprattutto quando diventi la seconda scelta di qualcuno troppo importante. Essere la seconda scelta vuol dire essere un gradino sotto agli altri.
Essere la seconda scelta vuol dire che ti senti solo anche in mezzo alla gente.

Essere la seconda scelta è sapere che tu sei lì per caso e non per scelta.
“La seconda scelta è quella ragazza, amica della ragazza bella, la delusione della famiglia, la ragazza non ricambiata, il cupido delle situazioni e il sorriso più falso al mondo”
Essere la seconda scelta è doloroso, perché nella vita non bisognerebbe esserlo mai per nessuno.
Una persona deve scegliere di averti al suo fianco.
Una persona dovrebbe essere una scelta e non un’alternativa, perché la seconda scelta non dura per sempre.
Valeggi Eleonora

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