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LA SCUOLA, CHE TRISTEZZA…

Testimonianza personale  – Articolo pubblicato dalla nostra testta nel giugno del 2009. Ma la Scuola oggi è ancora così? A voi l’ardua sentenza!

Grazie per dare alle persone la possibilità (io chiamerei privilegio visti i tempi) di dire ciò che pensano. Io ho il libro fortunatamente, e mi trovo concorde con la filosofia di pensiero di questo prete, specialmente perchè, per esperienza diretta, posso dire di non aver imparato NIENTE a scuola con i metodi applicati ai giorni nostri. C’è troppo da dire in merito ma mi limito a riportare come io ho vissuto la SCUOLA che di insegnamenti proprio non ne offre. Se possibile esci più disgraziato di prima ed è inutile negarlo visti i tempi e come il comportamento dei giovani (x fortuna non tutti) vada ingrigendosi.

Se non fai parte della “banda” drogandoti, fumando o facendo la ragazza facile ovviamente non vai più bene, se subisci bullismo nessuno ti difende (tantomeno i professori o maestri che siano), se non sei figlia di papà puoi scordarti la comprensione e se non sei lecchina puoi scordarti che il tuo voto vada al di là del 6. E tutto questo implica non solo un giudizio come scolaro ma anche come PERSONA.

Credo non ci sia esperienza più degradante in tenera età della scuola. Più umiliante e repressiva e assolutamente diseducativa. Ringrazio solo per aver imparato il tedesco, per il resto non posso certo ringraziare. Quando ci passo davanti mi sembra di guardare un ospedale, non un luogo di crescita e di gioventù. I brutti ricordi sono lì. Mi chiedo ora che sono grande a cosa sono servite le bocciature, i brutti voti, gli insegnanti sempre e sottolineo sempre contro, gli alunni che fanno a gara a chi prende un voto più alto, a chi è più bello o ricco, se non per perdere del tutto l’autostima e quindi frequentare le lezioni malvolentieri.

Mi chiedo cosa possa fregarne a un ragazzo in età scolastica delle materie (una più inutile dell’altra) e a cosa serviranno mai soprattutto nella vita. Insegnate economia domestica, lingue, lavori di manualità e creatività e non materie degradanti e assolutamente nere come le attuali che non portano alcun beneficio se non i 4 in pagella. Fate andare male persino le famiglie con i vostri voti. Meno male che in alcuni luoghi d’Italia (e non solo) sta nascendo l’autodidatta, scuole costruite dalla comunità PER la comunità. Io alla scuola cosiddetta normale per tutti, non ci manderei mai mio figlio, ne avrei paura, perchè vedrei giorno dopo giorno la sua autostima diminuire, la sua allegria svanire (che fanno le maestre quando ridi? SMETTILAA SUBITOO!!)! e tu che non stai facendo niente di male cominci piano piano a omologarti (perchè è l’obiettivo della scuola) e come dice Milani, non vogliono che pensi con la tua testa perchè appena ti discosti dalla massa credulona e stupida cercano di farti rientrare, altrimenti se non lo fai è meglio che consulti uno psicologo perchè “suo figlio non ha capacità, si distrae e dunque ha problemi”. Poi però la risposta dello psicologo è che dovrebbero andarci i professori dal psicologo, non l’alunno. Concludo dicendo che la SCUOLA è una vergogna in tutti i sensi. Mi dispiace per coloro che ci vanno e per le finte illusioni che si creano.

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