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La prima birra trappista italiana: la Birra dei Monaci dell’Abbazia delle Tre Fontane a Roma

Anche l’Italia ha la sua birra Trappista, si chiama “Triple Tre Fontane”, la produce la Comunità dei Monaci Trappisti delle Tre Fontane a Roma. Si tratta di una produzione iniziata oltre un anno fa nell’Abbazia romana, che è stata edificata accanto al luogo del martirio dell’apostolo S. Paolo nell’anno 67, e dove oggi vive una piccola comunità di monaci Cistercensi della Stretta Osservanza (Trappisti). Intorno all’abbazia circa 16 ettari di terreno, coltivati a ulivi ed eucalipti. La birra deriva dal ritrovamento di una vecchia ricetta, portata nel monastero da alcuni monaci francesi provenienti da Trappes, per aiutare i lavori di bonificazione della zona dalla malaria. È aromatizzata all’eucaliptus e la produzione annuale è di 1000 ettolitri.
Un birrificio trappista, per essere tale, deve osservare tre regole insindacabili, certificate dall’Associazione Trappista Internazionale (ITA):
1) La birra deve essere prodotta all’interno delle mura di un’abbazia trappista, da parte di monaci trappisti oppure sotto il loro diretto controllo.
2) La produzione, la scelta dei processi produttivi e l’orientamento commerciale devono ovviamente dipendere dalla comunità monastica.
3) Lo scopo economico della produzione di birra deve essere diretto al sostentamento dei monaci e alla beneficenza e non al profitto finanziario.

Inoltre le birre trappiste si riconoscono per il marchio esagonale “Authentic Trappist Product” che attesta il rispetto dei precisi criteri di produzione sopra elencati. L’Abbazia delle Tre Fontane è il primo birrificio trappista riconosciuto in Italia, ed è anche l’11 birrificio trappista del mondo dopo: Aachel, Chimay, La Trappe, Orval, Rochefort, Spencer, Stift-Engelszell, Westmalle, Westvleteren, e Zundert.
Birra dei monaci
Birra ad alta fermentazione prodotta con ricetta della Comunità dei Monaci Trappisti delle Tre Fontane. Birra color oro intenso dal sapore incisivo e moderatamente fruttato con l’eucaliptus che stringe le note fruttate portandole a se. La dolcezza è bilanciata da un buon amaro derivante da luppoli e alta carbonatazione dona un finale secco al palato. Il retrogusto dolciastro è sterzato dalla spezia che con la sua dote balsamica pulisce e rinfresca il sapore; benché l’impressione di leggerezza, il corpo è medio. L’elevato contenuto di alcool aggiunge una sensazione di calore raffinata dai toni balsamici dell’eucalipto.
Grado Alcolico 8,5° – Bottiglia 75 cl e da 33 cl.
Sito ufficiale: www.abbaziatrefontane.it
(Fonte dell’articolo, oltre al sito del monastero, questo articolo sul sito dell’Ansa).

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