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LA PANCHINA ROSSA

Rossa
come il colore primario da cui nascono tutti gli altri, come il sangue che ti ha nutrito nella placenta di tua madre, come i globuli che portano ossigeno a tutte le cellule del tuo corpo.
Rossa
come la rosa che hai usato per dichiararmi amore eterno, come le labbra su cui mi hai baciato, come il sangue del mio ventre che ho condiviso con nostro figlio.
Rossa
come il fuoco nei tuoi occhi pieni di stupido odio, come la luce del semaforo che ti impone di fermarti, come la luce del tramonto che spera in un tuo ripensamento.
Rossa
come le foglie di autunno che stanno per cadere, come il sangue che sta lasciando il mio corpo, come il mio cuore che ha smesso di battere. Si, ho perso la vita ma io non ho perso…

No!
Perché a primavera le foglie rinascono. perché il verde del semaforo farà riprendere il viaggio, perché ogni notte cede inesorabilmente il passo a una nuova alba.


E io??? Io sarò la vita per chi si affiderà a me, sarò il sorriso nella quotidianità per chi mi penserà, sarò la ragione di vita per chi si ricorderà di me.
E tu???
Tu avrai solo memoria del fuoco della malvagità.
Tu avrai solo memoria di gesti che sono stati fonte di paura.
Tu avrai per sempre le mani sporche di morte.
Chi tra noi due è il perdente?
La panchina rossa… rossa come la vergogna che avvolgerà il tuo nome per sempre

Balini Metilde

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