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La Mostra nella casa del PREVITALI a Berbenno (Bg): “60 anni di pittura… di tutto di più”

Antologico percorso espositivo con 50 opere del pittore Gian Maria Salvi

Il pittore berbennese Gian Maria Salvi espone una sua personale nella Casa del Previtali a Berbenno, dal tema: ”60 anni di pittura…di tutto di più”. Fin da ragazzo Gian Maria Salvi non smette di amare, studiare e vivere l’arte visiva, nella sua pratica artistica egli sente di riuscire a risolvere il proprio enigma personale semplicemente con le cose che più ama: il colore e il segno sino a raggiungere l’intima consapevolezza del suo ben definito pensiero artistico. Inizia a dipingere dal 1963 all’età di 13 anni sino ai giorni nostri ed è un pittore che ha cercato di seguire le orme dei maestri del passato sperimentando le differenti forme d’arte. Salvi entra nel mondo dell’arte ottenendo importanti affermazioni e riconoscimenti. Nel 1996 a Sassari riceve la nomina di “Cavaliere dell’arte” dalla Commissione Nazionale di Arti, lettere, scienze all’Istituto Filippo Figari. Negli anni 80 Salvi ha l’onore di conoscere il pittore Mario Amedeo Cornali istaurando un forte legame pittorico confidandogli qualche segreto della tecnica e del mestiere in incontri coltivati d’estate nel suo studio in Via Milano a Berbenno e nel 2000 Salvi lo segue nell’esecuzione del graffito ad affresco realizzato nella sala della Pro Loco.


Da ricordare l’importante mostra esposta in Sala Manzù a Bergamo nel 2007 con la pittrice Patrizia Bassanelli e dal 2009 sono in permanenza due sue opere al palazzo della Provincia di Bergamo nello Spazio Viterbi. Sempre nel 2009 la Camera di Commercio dell’Associazione di Bergamo lo premia con medaglia d’oro. Nel 2010 su commissione dell’Amministrazione comunale di Berbenno realizza l’affresco ”Cristo in croce” nel tamburo centrale del cimitero. Nel 2015 a Roma espone una sua opera a Palazzo Pontificio Marescotti in una mostra collettiva internazionale: ”Artisti per il Giubileo” in onore a Papa Francesco.


Questo evento pittorico di Gian Maria Salvi, vuole ricordare i suoi 60 anni di pittura ripercorrendo in senso temporale, sia tecnico, sia tematico: le figure, i paesaggi, gli interni, i temi sacri, i graffiti ad affresco, il realismo astratto e l’astrattismo geometrico; presentando cinquanta tele, praticamente un’antologica con le più significative opere dipinte nel passato, dagli anni 70 sino alle più recenti di oggi vi invita a scoprire l’autentico artista nascosto che è Gian Maria Salvi che ha voluto omaggiare altri artisti imitando i loro lavori per consentire di conoscere più da vicino le diverse tecniche e i soggetti che affascinano da sempre l’arte. Gian Maria Salvi è il pittore che più d’ogni altro vuole essere un’erede dei pittori del passato portando avanti quella forza ed inventiva cambiando il modo di dipingere la realtà, rielaborando le sue opere rendendole contemporanee. Il mondo cambia, le generazioni si rinnovano, l’arte resta per sempre. Per l’occasione Salvi vuole omaggiare il pittore Mario Amedeo Cornali (1915-2011) presentando una sua retrospettiva biografica e fotografica dell’operato indelebile lasciato a Berbenno del compianto pittore del novecento.

Importantissima la scelta del pittore berbennese Salvi di esporre le sue opere in una location di prestigio, quale quella della Casa del Previtali e tutti i berbennesi sono orgogliosi di Martino Previtali originario di Berbenno, della frazione di Pradigoldi-Prato del sole, mercante di corde e aghi trasferitosi con la famiglia a Brembate di Sopra dove nacque suo figlio Andrea Previtali nel 1480, un pittore dalle innate doti artistiche che lo condussero in giovane età a Venezia, uno dei principali centri artistici del tempo.

L’opera di maggior valore di Andrea Previtali era certamente il polittico “Sant’Antonio abate, angeli e santi” dipinto attorno al 1510 e collocato nell’antica chiesa di Berbenno sino al 1782, acquistato poi dalla collezione Petrobelli nel 1833 ed infine donato all’Accademia Carrara di Bergamo, ove tuttora è visitabile. L’ultimo documento che testimonia in vita Andrea Previtali è del 26 febbraio 1528 e si è a conoscenza della sua morte di peste avvenuta il 7 novembre 1528 nella sua casa alla chiesa di Sant’Andrea in Bergamo. L’amministrazione comunale di Berbenno ha acquistato e ristrutturato la Casa del Previtali nel 2010 e vuole ricordare il pittore Andrea Previtali, figlio di Martino, esponendo copie delle più importanti opere dell’illustre pittore bergamasco; seguendo un percorso mirato di mostre itineranti nei vari paesi bergamaschi, promosso e patrocinato dalla Provincia di Bergamo.
Sabato 30 luglio alle ore 18 è stata inaugurata la mostra con la presenza del presidente Rosaria Salvi della Pro Loco e il sindaco Claudio Salvi del comune di Berbenno.

La mostra è allestita nella Casa del Previtali in Via Andrea Previtali 10 a Berbenno. L’evento pittorico è patrocinato dalla Pro Loco e Comune di Berbenno, nonch’è della Casa del Previtali e della Comunità Montana Valle Imagna-Monumento naturale Valle Brunone. Visita della mostra di pittura di Gian Maria Salvi con ingresso libero tutti i giorni con i seguenti orari:10-12 e dalle ore: 17-20 sino al 15 agosto 2022.
Salvi Gian Maria

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