LA MEDICINA DELLE EVIDENZE

Saluti a tutti, sono il dr. Marzi e oggi continuerei l’argomento di CONOSCERE SÈ STESSI, in particolare come allenarsi a riconoscere quando siamo stanchi.
E’ veramente basilare abituare il nostro corpo a un giusto ritmo di riposo, innanzitutto perché fa star bene, ma poi ci allunga anche la vita!

Ho toccato con mano l’utilità di questa strategia quando, lavorando in Pronto Soccorso, SENTIVO IL BISOGNO di interrompere LA FATICA di quell’attività che era forzatamente prolungata e frenetica. Ovviamente lo facevo quando possibile, anche solo per 10 o 15 minuti, ma era un toccasana. Mi capitava a volte alle 3 di notte: dopo aver inquadrato il paziente ed iniziate le cure, mentre aspettavo le risposte del laboratorio, mi stendevo sul primo lettuccio libero e rilassavo i muscoli col TRAINING AUTOGENO.
Così recuperavo un po’ di energie e lucidità per arrivare fino alle 8 di mattina, lavorando meglio su altri pazienti. Il resto del riposo necessario me lo organizzavo a casa, cercando di vincere la tentazione di riempire la mattina libera con mille occupazioni, alla fin fine SICURAMENTE meno importanti del RIPOSO.

LO DICO PERCHÈ IN PRECEDENZA, verso i 40 anni, dopo un turno di notte per me abbastanza leggero, mi sono presentato al Centro Trasfusionale per donare il sangue: ero in scadenza e mi sembrava di essere in forma.
Le Infermiere mi hanno sgamato subito e, LO RICORDO VIVAMENTE, la Fernanda mi ha cacciato a casa insultandomi con tono bonario: “mi hai fatto lavorare tutta notte con le tue richieste, dunque eri in servizio! Non puoi donare!

Non ti sentirai stanco ma il tuo corpo È STANCO! PUSSA VIA!” E in effetti, tornando a casa, mogio mogio , ecco che ho sentito LA STANCHEZZA! PERCHÈ non ERO più iperstimolato ed agitato dal lavoro, e ho ricordato che l’ADRENALINA non fa sentire la fatica. Avevano proprio ragione loro!

VORREI fare ora una DIGRESSIONE sugli aiutini per dominare la stanchezza: i più usati sono il caffè, UN PRODOTTO sostanzialmente salutare (Purchè NON si superino i 7 caffè al giorno o NON vi siano aritmie cardiache) e la nicotina, fumata o svapata, che HA favorevoli effetti sul cervello MA deleteri effetti sui polmoni, cuore, ARTERIE, tubo digerente e vescica….e più CHE ALTRO dà anche dipendenza. Comunque i suoi effetti benefici, oltre al piacere per rilascio di dopamina, sono di favorire la vigilanza e la funzione cognitiva; la memoria e l’apprendimento; ha un’azione positiva sull’umore, e infine migliora lo stress e l’ansia. Ecco perché il fumo è tanto diffuso.

VI RICORDO CHE il tempo di dimezzamento nel sangue di queste sostanze è diverso: 3 ore per la caffeina, solo 1-2 ore per la nicotina.
Io non sono fumatore ma ho sfruttato questa differenza quando rientravo a casa la sera dopo la visita parenti PER NON ADDORMENTARMI ALLA GUIDA, poiché abitavano a 90 Km da me.
Non ho preso caffé: ha l’emivita lunga e a casa avrei faticato ad addormentarmi.
Ho usato una vecchia pipa per tirare qualche boccata di fumo alla partenza (RIGOROSAMENTE NON RESPIRATO): infatti dalla mucosa della bocca e della lingua si assorbe almeno la metà della nicotina disponibile, e ciò mi bastava per fare il viaggio sveglio e sicuro.
Saluti!…alla prossima goccia!.

NICOTINA emivita 1-2 ore,
L’attivazione di questi recettori esitano in una facilitazione di rilascio di vari neurotrasmettitori compreso (1) la dopamina, che è risaputo segnalare il piacere ed è rilasciata da tutte le droghe d’abuso; (II) la noradrenalina e l’acetilcolina, che favoriscono la vigilanza e la funzione cognitiva; (III) il glutammato che favorisce la memoria e l’apprendimento; (IV) la serotonina che incide
sull’umore e (V) GABA e endorfine, che migliorano lo stress e l’ansia.
CAFFEINA 3-5 ORE

Dott. Marzi Pierangelo

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