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“LA BIBLIOTECA DEI MORTI” di Gleen Cooper

Glenn Cooper è uno scrittore americano di romanzi thriller. Rappresenta uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato con il massimo dei voti in Archeologia ad Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. È stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts ma, a dimostrazione della sua versatilità, è diventato poi sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo della “Biblioteca dei Morti”, il romanzo d’esordio più venduto in Italia nel 2009 e pubblicato in 29 Paesi, si è subito imposto anche come autore di bestseller.  Un successo che si è confermato con “Il libro delle anime”, (seguito de La Biblioteca dei morti). Nel 2011 pubblica “La mappa del destino” e “Il marchio del diavolo” e nel 2012 “L’ultimo giorno” e “I custodi della biblioteca”.La storia di questo libro è ambientata in epoche diverse ma c’è un filo conduttore che lega i tre periodi: i libri conservati in un’insolita, inquietante biblioteca.
New York 2009, Will Piper ha 48 anni, è uno dei migliori profiler dell’F.B.I, negli ultimi vent’anni si è occupato degli otto casi di omicidi seriali più importanti e contribuito con i suoi consigli alla soluzione su innumerevoli altri. Un tempo era stato bello ed affascinante, ora l’alcool e l’ozio hanno reso il suo fisico flaccido e l’uomo di successo che era è diventato un noioso seccatore che non vede l’ora di smettere di lavorare ed andare in pensione. A causa dell’improvvisa malattia di un collega gli vengono affidate le indagini che stava svolgendo  vertenti sul caso Doomsday. Questo fatto era diventato in breve tempo il più importante dell’ufficio e richiedeva un impegno che lui non dimostrava da anni ma, seppur malvolentieri, è costretto ad accettarlo. Ben diverso è l’atteggiamento della giovane collega Nancy Lapinsky, piena di entusiasmo e zelo, che lo affiancherà nell’indagine su quella serie di morti precedute da una cartolina dove campeggia una bara ed una data.
Abbazia di Vectis VIII secolo (attuale isola di Wight), la maledizione del settimo figlio generato da un settimo figlio si è abbattuta su Octavus, un gemello nato il 7/7/777, la cui nascita ha provocato la morte della madre per complicazione del parto. A cinque anni é un bimbo strano, non si sa se sia in bene o in male, ha i capelli rossicci , gli occhi verdi ed un corpo gracile. Il padre che sperava in due braccia forti come le sue, deluso, lo porta all’abbazia da frate Josephus per avviarlo alla vita monastica. Il frate si accorge che sa scrivere,  anche se nessuno gli aveva mai insegnato, e ciò che legge è un elenco di  nomi e date seguite da “Mors” o “Natus”. Dapprima lo stupore e poi la necessità di custodire e conservare quegli scritti, frutto  soprannaturale, inspiegabile, rende complici altri due frati e la badessa che si adopereranno perché continui la progenie di Octavus  e quindi quest’opera amanuense ciclopica che verrà conservata e celata in un sito sotterraneo…
Isola di Wight, Inghilterra, 1947 un gruppo di amici, tornati dalla guerra, sono a Cambridge per terminare gli studi quando vengono chiamati da Atwood, un archeologo di professione che aveva ottenuto dei fondi per effettuare degli scavi. Il sito archeologico si trovava in un angolo del podere, lontano dal complesso principale degli edifici dell’abbazia. Nelle due brevi spedizioni di prova del 1938 e 1939 egli aveva trovato tracce di una fondazione di pietra  che non sapeva spiegarsi perché fosse così distante dall’abbazia. I loro scavi  portano alla luce una biblioteca che conserva un numero enorme di grossi volumi rilegati in cuoio che contengono un elenco di nomi e di date che vanno dal 782 al 9 febbraio 2027. Londra-Washington il primo ministro inglese ed il presidente americano si consultano sul come evitare che trapeli la notizia di questo ritrovamento che potrebbe sconvolgere gli equilibri del pianeta e concordano di custodirlo nella base militare supersegreta situata nel deserto del Nevada, denominata “Area 51”.  New York 2009, proprio nell’edificio 34 di questa base lavora Mark Shackleton , alias Peter Benedict, il suo compito è quello della sicurezza dell’area gestita con un programma informatico.  E’ un appassionato del gioco d’azzardo e passa le sue serate nei casinò di Las Vegas, nutre delle velleità come scrittore e si cimenta, senza troppo successo, come sceneggiatore con lo pseudonimo di Peter Benedict. Ai tempi del college aveva conosciuto e frequentato Will che era l’unico del suo gruppo con il quale aveva legato, gli altri lo avevano sempre irriso.
L’inchiesta sul caso Doomsday li fa rincontrare perché lui, e pochi altri al mondo, hanno accesso alla Biblioteca.  Un thriller che nonostante i salti temporali intriga con un ritmo serrato ed una storia originale, in particolar modo quella ambientata nell’ VIII secolo. Un finale che prelude ad un seguito che sarà “Il libro delle anime.”
Gaboardi Angela

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