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L’utilizzo della bicicletta a pedalata assistita

L’utilizzo della bicicletta a pedalata assistita ha registrato un incremento notevolissimo dal 2014 ad oggi soprattutto nelle grandi città per i vantaggi che il mezzo offre dal punto di vista pratico: è un mezzo agile e scattante nel traffico e non è soggetto ad alcuna restrizione relativa al parcheggio, alle aree di accessibilità o al blocco del traffico.

Molti italiani hanno già acquistato un mezzo a due ruote ad alimentazione elettrica, molti vorrebbero farlo, ma sono ancora incerti sulla reale utilità di una e-bike, sull’autonomia, sull’efficienza e sulla durata della batteria.
A questo proposito, abbiamo rivolto alcune domande al Sig. Riccardo Tironi, del negozio e-bike di Pontida (BG)

1) Quale differenza c’è tra una bicicletta “muscolare” e una bicicletta “a pedalata assistita”?
Sono entrambe mezzi che richiedono lo sforzo della pedalata. Come dice il detto
”Hai voluto la bicicletta, ora pedala”.
La e-bike ti permette di graduare il tuo sforzo grazie alla batteria a ricarica elettrica.

2) Quindi devo sempre pedalare….
Sì, è una bicicletta, non è un motorino.

3) Dove viene posizionata la batteria?
La batteria è collocata sul telaio nel punto più vicino al baricentro del mezzo: sul portapacchi o sul telaio a seconda dei modelli, non deve ostacolare la salita o la discesa dal mezzo.

4) Quanto dura una ricarica della batteria? Rischio di rimanere “a piedi”?
Non rischi nulla perché devi, comunque, sempre “pedalare”. La batteria è il “serbatoio” della e-bike: la durata di una ricarica dipende da vari fattori. Grazie ai “Powerpack Bosch”, installati sui nostri mezzi, “pedalare” diventa economico e l’autonomia di una carica viene massimizzata.  

5) Quali fattori incidono sull’efficienza di una batteria?
Molti sono i fattori che possono incidere sulla massimizzazione dell’autonomia di una carica:
– la frequenza di pedalata: una pedalata
  lenta consuma molta energia;
– il peso complessivo del mezzo
  e del bagaglio;
– le continue frenate e partenze, come per le
  auto, consumano molta energia;
– l’utilizzo di marce più o meno idonee
  al percorso;
– la pressione e il tipo di pneumatici;
– la temperatura esterna/stagione.
    
6) Quali consigli darebbe a un neo-ciclista “a pedalata assistita”?
Consiglio di:
– acquistare una bicicletta adatta alle sue
  esigenze, non una qualsiasi;
– pedalare con una frequenza superiore a
  50 giri al minuto;
– minimizzare il peso;
– avanzare con una velocità abbastanza
  costante;
– cambiare, come in un’auto, correttamente           
  le marce: usare marce basse in partenza
  e in salita, marce alte quando il percorso
  lo consente;
– viaggiare con la massima pressione
  delle gomme;
– tenere sott’occhio le indicazioni del
  ciclocomputer e adattare la modalità di
  marcia: una barra lunga indica che il consu
  mo di “carburante” è elevato.

Sull’autonomia di una ricarica influiscono la conformazione del percorso, la velocità media e, non ultimo, la temperatura: quando la temperatura è bassa, il rendimento della batteria diminuisce.
Grazie Signor Riccardo per la sua disponibilità, alla prossima.
Buona giornata e buona pedalata a tutti.
Future Emotion

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