Una fisicità forgiata in palestra e un’ironia che ha conquistato il popolo dei social: oltre l’età anagrafica – chi lo direbbe mai che ha 35 anni! – Jessica ha saputo costruire un autentico personaggio che piace perché è spontaneo, femminile e mai banale. Libera professionista con un’adolescenza vissuta da “brutto anatroccolo”, Jessica ha fatto come il vino: più gli anni passavano, più diventava splendida. Merito lo ha fatto la sua volontà, il desiderio di piacersi e, perché no, di mettersi ogni volta in discussione.
Un percorso, come detto, non facile…
Fino a 16 anni non mi considerava nessuno e l’aspetto fisico era un’oggettiva problematica: poi è subentrata la passione per la palestra, ho iniziato a vedermi meglio e gli altri mi hanno vista decisamente meglio. Tutto si è sbloccato anche se il rapporto con lo specchio non è mai facile e continua ad essere complicato.
Come mai?
Ci sono giorni in cui mi dico che sto facendo un buon lavoro, altri in cui proprio non mi vedo: in generale, vorrei sempre un qualcosa in più, non sono mai soddisfatta dei risultati che raggiungo. Un po’ dipende anche dalle immagini che veicolano proprio i social e da quei fisici strepitosi che si vedono navigando per il web… Però so anche che il mio corpo è questo e posso continuare a lavorarci per perfezionarlo…

Quando la cura del tuo corpo ha iniziato ad essere un aspetto rilevante?
Fino ad un paio di anni fa mi concedevo lunghe passeggiate per perdere qualche chilo, poi il lavoro in palestra è diventato più continuativo… Sicuramente, l’essermi messa in discussione sui social e sul set fotografico ha contribuito alla mia evoluzione fisica.
Che rapporto hai con la fotografia?
Mi piace perché mi aiuta ad apprezzarmi: mentre poso mi sento bella e mi appaga rivedermi in alcuni scatti dove mi chiedo se quella… sono davvero io! Ma buona parte del merito va data ai fotografi con cui hanno posato: l’atmosfera del set mi fa sentire libera e io posso essere me stessa perché dall’altra parte non c’è giudizio, al fotografo interessa estrarre lati artistici di me che talvolta faccio fatica io stessa a capire. Insomma, sul set mi sento bene e mi sento bella…

Nel quotidiano invece le troppe attenzioni non ti piacciono.
Proprio così: non mi piace avere gli occhi puntati addosso anche se, per via dell’abbigliamento e dei miei tatuaggi, questo spesso è inevitabile. D’altronde nel mio quotidiano molte volte mi concedo tempo solo per me, per il mio cane, per ritrovare energie.
Sui social il tuo personaggio piace, eccome…
Sui social non so nemmeno io come ho fatto ad ottenere questi risultati: ci sono giorni in cui pubblico e altri in cui sparisco, alcuni momenti li tengo per me. D’altronde in quel mondo c’è troppa cattiveria e quindi voglio salvaguardare il mio privato. Forse piace semplicemente la mia immagine genuina, senza filtri. Sui social capita di trovare approvazione per l’immagine che mostro, altre volte trovo cattiverie o accuse sessiste. Io ascolto, me ne frego e passo avanti.

Se guardi al futuro, dove ti vedi?
Innanzitutto ho un sogno: vivere al mare! E io fra dieci anni mi vedo lì, in riva al mare, con la fisicità che ho oggi…
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