Intervista a Lisa Di Giovanni: giornalista, autrice e presentatrice

Laureata in Psicologa, giornalista, autrice, direttrice editoriale e instancabile promotrice culturale: Lisa Di Giovanni è una delle voci più vive e poliedriche del panorama italiano.

Il suo percorso abbraccia poesia, psicologia, comunicazione, formazione e impegno sociale. Da mesi conduce anche la trasmissione radiofonica “Echi di Psiche”, in onda ogni mercoledì su Radio Incontro, un appuntamento che indaga le emozioni, il benessere mentale e la dimensione umana attraverso parole semplici e profonde.

Il 21 novembre 2025, nella prestigiosa Sala del Carroccio in Campidoglio, Lisa riceverà il Premio “Tracce e Visioni” come autrice della raccolta di haiku Centomila stagioni di cuore (Edizioni Jolly Roger), un’opera che ha riscritto il modo contemporaneo di sentire e vivere la poesia breve.

Pochi giorni dopo, il 28 novembre, partirà la prima puntata televisiva di LibrOfficina, programma da lei ideato, diretto e condotto, realizzato in collaborazione con Fabio Gimignani e prodotto da ANAS Regione Lazio APS, in onda sul canale Italiacable.

E per concludere l’anno, a Natale uscirà il suo nuovo libro scritto con Vito Gadaleta, Il Mosaico della Consapevolezza – Analisi e Soluzioni per il Benessere Integrale, impreziosito dalla prefazione di Samantha Galloppa.

Un anno straordinario, in cui cultura, introspezione e divulgazione si intrecciano in un percorso fatto di voce, presenza, studio e visione.

L’INTERVISTA

Lisa, il 21 novembre riceverà in Campidoglio il “Premio Tracce e Visioni”. Che emozione porta con sé questo riconoscimento?

È una grande gioia e un’ondata di gratitudine. Centomila stagioni di cuore è un piccolo libro nato con un respiro leggero, intimo, quasi silenzioso. Gli haiku sono frammenti di anima, istanti che chiedono attenzione. Vederli riconosciuti in un luogo simbolico come il Campidoglio significa che anche la delicatezza può lasciare un segno. Questo premio lo dedico all’ascolto: dei silenzi, della natura, delle fragilità e del cuore umano.

Il 28 novembre debutterà la prima puntata televisiva di LibrOfficina. Come nasce questa nuova avventura?

LibrOfficina è sempre stato un progetto in movimento. È nato come rivista, poi come trasmissione radiofonica e come spazio di dialogo tra libri, emozioni e storie. Portarlo in televisione significa dargli una nuova dimensione, più ampia e visiva.
La collaborazione con
Fabio Gimignani e la produzione di ANAS Regione Lazio APS hanno reso possibile questa evoluzione naturale.
LibrOfficina, in TV, sarà una bottega culturale: un luogo dove pensiero, creatività e umanità si incontrano, si intrecciano e diventano narrazione condivisa.

A Natale uscirà il suo nuovo libro scritto con Vito Gadaleta, Il Mosaico della Consapevolezza. Che cosa rappresenta per lei questo lavoro?

Rappresenta un vero punto di svolta.
Viviamo in un’epoca frammentata, in cui corpo, mente, nutrizione, emozioni e relazioni spesso smettono di dialogare tra loro. Questo libro nasce proprio dal desiderio di ricomporre queste parti in un’unica immagine armonica. Insieme a Vito Gadaleta abbiamo scelto un approccio integrale: scienza, psicologia, introspezione, abitudini quotidiane, raccogliendo contributi di specialisti, professionisti e giornalisti.

È l’evoluzione naturale di 360° di Benessere, un suo ampliamento, potremmo dire un “volume 2”. Un autentico lavoro di squadra.

La prefazione di Samantha Galloppa aggiunge una profondità preziosa e vibrante, capace di aprire il libro con uno sguardo sensibile e intenso. Il Mosaico della Consapevolezza è un libro che vuole guidare, non imporre; illuminare, non complicare; accompagnare, non giudicare. È, prima di tutto, un atto di cura verso il lettore.

Il suo percorso professionale tocca poesia, psicologia, giornalismo, radio e ora televisione. Qual è il filo rosso che unisce tutto?

La relazione umana.
Tutto il mio lavoro nasce dal desiderio di ascoltare e comprendere: le parole, le emozioni, le storie, le ferite e le rinascite.
La cultura, per me, non è un prodotto: è una forma di cura.
Ogni libro, ogni intervista, ogni incontro, ogni poesia è un ponte. E io cerco di costruire ponti ovunque ci sia distanza, silenzio o incomprensione.

Dopo tanti progetti e nuovi traguardi, come definirebbe questo suo 2025?

Lo definirei un anno di espansione.
Non un’espansione di impegni, ma di visione.
Un anno in cui molte strade che ho coltivato negli anni finalmente si incontrano e creano un unico percorso coerente: umano, culturale e creativo.
Sento che è un anno di conferme, ma anche di nuove possibilità.

In quale direzione immagina il futuro dei suoi progetti?

Verso l’integrazione dei linguaggi. Voglio continuare a unire psicologia, cultura, comunicazione e benessere.
Voglio creare spazi – fisici, digitali, editoriali e televisivi – dove le persone possano sentirsi viste, ascoltate, comprese.
Credo in una cultura che non esclude, che non giudica, che abbraccia.
E LibrOfficina, così come
Il Mosaico della Consapevolezza, va proprio in questa direzione.

Premi, libri, televisione, radio: il 2025 di Lisa Di Giovanni è un viaggio luminoso attraverso parole, visioni e consapevolezza.
Una testimonianza che la cultura, quando nasce dal cuore e dalla cura, può davvero diventare una strada di trasformazione collettiva.
E Lisa, con la sua voce ferma e delicata, continua a mostrare che i ponti più importanti si costruiscono sempre con le parole giuste — e con un’infinita attenzione all’essere umano.

 

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