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INTERVISTA A ELENA MANTELLI, PRESIDENTE DEL COMITATO PER IL GIARDINO DEI GIUSTI DI CALVISANO

Eccoci con il nostro nono appuntamento con il volontariato ed il primo dell’anno nuovo.
Abbiamo il piacere di avere qui con noi la Presidente del comitato per il Giardino dei Giusti di Calvisano, ELENA MANTELLI, sposata e mamma di Davide e Riccardo.

Buongiorno Elena, inizio con la domanda di rito che chi mi segue ormai si aspetta: Come mai ti sei avvicinata al volontariato?
Ho iniziato con il volontariato in parrocchia, facevo la catechista e seguivo le varie iniziative.
Nel 2011 abbiamo creato l’associazione Ideando e lì ho scoperto la bellezza del volontariato: fare le cose PER GLI ALTRI e insieme AGLI ALTRI. Questo è bellissimo e sempre costruttivo.

Che cosa è il Giardino del Giusti?
Il giardino, inaugurato a marzo 2015, è dedicato ai Giusti che nel mondo hanno saputo lottare e talvolta sacrificare la propria vita in difesa della libertà, della giustizia e della dignità umana. Si trova nello spazio verde antistante la Scuola Media, concesso dal Comune in gestione al Comitato. Il monumento simbolo del giardino (ideato dall’artista Michele della Maestra) è un muro nel quale un uomo libera, attraverso un varco, una farfalla ad interpretare l’anelito ad un mondo più giusto e più libero che anima ogni uomo che opera per il Bene comune.
Un apposito cippo ai piedi di ogni albero presenta Il personaggio e le motivazioni della dedicazione.
L’evento annuale, che cade il 6 marzo (data scelta dal Parlamento Europeo come commemorazione dei Giusti e dal 2017 proclamata anche dal Parlamento italiano come solennità civile) è preceduto da un proficuo lavoro svolto con gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Calvisano, in particolare i ragazzi della secondaria. Grazie al Ioro impegno i visitatori possono attivare, tramite QRcode presenti sui cippi, i racconti degli straordinari gesti compiuti dai Giusti ricordati nel nostro Giardino.

Quindi mi devi spiegare anche in cosa consiste il Comitato….
Il nostro Comitato si è costituito nel 2014 per iniziativa di privati cittadini, dei rappresentanti di numerose associazioni (fra le quali anche la Proloco) e in collaborazione con le istituzioni culturali, civili e religiose (Istituto Comprensivo, Amministrazione Comunale e Parrocchia).

Cosa accadrà nel futuro al Giardino Dei Giusti?
Spero che la nostra dedicazione annuale possa durare nel tempo come il ricordo delle persone, anche semplici come noi, che sono state sensibili ai valori che il Comitato vuole promuovere. Questa speranza nasce dal fatto che noi siamo convinti che Il Giardino possa essere la testimonianza della consapevolezza della nostra comunità che un mondo migliore si costruisce anche ricordando il Bene compiuto e traendone stimolo ad operare ogni giorno, pur nel nostro semplice quotidiano, perché il rispetto per ogni uomo, la difesa della vita e della giustizia non siano mai calpestati.

Sento un grande entusiasmo nei confronti degli esseri umani, e mi fa piacere perché è la stessa cosa che provo anche io, da cosa deriva questo grande entusiasmo?
Io penso che scavando in ogni donna, in ogni uomo, si possa trovare il bene. Penso che in ognuno ci sia la possibilità di agire per il bene. Questo è lo spirito con cui porto avanti, in qualità di presidente, questo progetto: per la ricerca del bene, come hanno fatto i Giusti che vengono ricordati nel nostro Giardino.

Cosa provi quando entri in Calvisano e vedi il Giardino?
Ne sono molto orgogliosa, ogni giorno passo e lo trovo sempre bello. Chi entra in Calvisano vede questo meraviglioso luogo ricco di storie di bontà e di azioni esemplari che hanno fatto la differenza. Con i ragazzi della scuola abbiamo creato una piccola Agorà, luogo di incontro per la realizzazione di laboratori educativi.

Chi sono i Giusti?
Sono persone che in contesti diversi hanno scelto il bene come alternativa al male, all’indifferenza, al girarsi dall’altra parte, al lamentarsi senza però fare nulla. Sono tutte scelte che siamo chiamati a fare ogni giorno.
Chi sceglie il bene sono persone comuni che però fanno la differenza, promuovono la solidarietà e la pace ed in questo momento ce n’è un grandissimo bisogno.
Vi invito a visitare il nostro Giardino dove troverete onorati GIUSTI di differenti contesti storici:
IRENA SENDLER; ARMIN T.WEGNER;DON ARRIGO BECCARI, DOTT. GIUSEPPE MOREALI E GLI ABITANTI DI NONANTOLA (Giusti contro la persecuzioni razziali); PEPPINO E FELICIA IMPASTATO, DON PINO PUGLISI, ANTONINO CAPONNETTO (Giusti contro la Mafia); SERGIO LANA, FABIO MORENI, GUIDO PULETTI (Giusti della Solidarietà); BERTA CACERES, ROBERTO MANCINI (Giusti per l’ambiente); GINO BARTALI, EMIL ZATOPEK, VERA CASLAVSKA, YUSRA MARDINI (Giusti dello sport); LE SCOLARE Dl RORSCHACH, DOMENICO SESTA, LUIGI SPINA (giovani Giusti al di là dei muri) MASSIMO TOSTI (Capitano dei Carabinieri); MARIO BORSA, ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN (Giusti dell’informazione); TERESIO OLIVELLI (Alpino)

Sono perfettamente d’accordo con te.
Abbiamo bisogno di persone che facciano qualcosa e che non si limitino a criticare, che è una cosa sterile. Sono contenta di avere avuto la possibilità di fare questa intervista, quello che ci hai donato, Elena, è un bellissimo messaggio e ti ringrazio per questo.

E noi ci troviamo tra 15 giorni con una nuova intervista.

Intervista a cura di Ivana Tratta

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