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INTERVISTA A AMADIO PAROLINI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE GRUPPO FOTOGRAFICO BRADELLE

Eccoci di nuovo al nostro appuntamento con il volontariato. Ho scelto questa intervista perché ritengo questa associazione un po’ la memoria della Proloco. Abbiamo il piacere di avere con noi il presidente dell’Associazione Gruppo Fotografico Bradelle, Amadio Parolini.

Buongiorno Amadio, presentati pure ai lettori di New Entry Magazine…
Sono un ragazzotto classe 1951. Ahh…. ragazzotto nel mondo dell’immagine, s’intende, in quanto mi sono avvicinato ad esso proprio in virtù del prepotente avvento dei sistemi digitali che, detto per inciso, sono stati elemento essenziale di gran parte della mia vita lavorativa.

Mi parli della tua associazione ed in modo particolare che progetti avete in cantiere?
“Gli scopi dell’Associazione sono quelli di perseguire esclusivamente finalità culturali di educazione alla lettura delle immagini e al linguaggio fotografico nonché produrre immagini video-fotografiche di qualità, a beneficio del territorio e dello sviluppo espressivo ed artistico dei soci, incrementare e diffondere il linguaggio fotografico quale espressione comunicativa.”
Il 6 Novembre 2014 è stata presentata la nascita del G.F. Bradelle per cui quest’anno compiamo 10 anni ed abbiamo in cantiere alcune iniziative che andranno a sommarsi e ad arricchire le classiche mostre di primavera ed autunno.
Ci sarà il corso di fotografia con inizio dopo la metà di Marzo ed i lavori dei partecipanti saranno esposti con la mostra autunnale.
E’ in programma il nostro primo concorso fotografico aperto a tutti ed una iniziativa per la quale confidiamo nella partecipazione dei Calvisanesi, aziende, istituzioni, associazioni che prevede la vendita di nostre stampe fotografiche il cui ricavato andrà interamente a favore dell’associazione di volontariato “Insieme Per Il Dopo Di Noi”. Il 6 Novembre chiuderemo le danze raccontando la nostra breve storia.

Che cosa vi ha spinto a fondarla?
Estratto dalla presentazione del 6 Novembre 2014: “A Calvisano sono presenti più associazioni che si occupano a vario titolo di cultura, ma nessuna tratta specificatamente di fotografia, per cui un gruppo di appassionati ha sentito l’esigenza di attivarne una.

Voi siete la memoria storico visiva di Calvisano: qual è il momento che avete amato maggiormente immortalare?
Quello che verrà. Non è uno scherzo, ma è reale il fatto che riserviamo un posto particolare alle cose che non abbiamo ancora fatto.

Siamo nell’era digitale, tutti con un cellulare facciamo fotografie. Quale è la differenza tra un vero appassionato ed un fenomeno del click?
Tutti possediamo una penna, ma scrivere poesie è un’altra cosa. Non voglio dire che non sia possibile realizzare opere d’arte usando uno smartphone in quanto alla base di tutto ci deve essere un’idea che può essere concretizzata anche con quello strumento. Il problema però nasce quando lo strumento non è adeguato e quindi una fotocamera con un obiettivo adatto può concretizzare meglio l’idea.

Le vostre mostre fotografiche ci accompagnano negli eventi della Proloco, e questa cosa mi da sempre un immenso piacere. Che cosa vi spinge a collaborare con tutte le nostre iniziative (a volte un po’ pazzerelle)?
La risposta potrebbe essere complessa, ma in definitiva si concretizza negli intenti espressi nella presentazione del gruppo ripresi dallo statuto.“Il G.F. BRADELLE nasce anche per interagire con il territorio di Calvisano, vuol far parte delle realtà locali.”

Cosa potresti dire per invogliare le persone ad aderire alla Vs iniziativa?
La nostra porta è aperta a tutti e non solo perché è scritto nello statuto. Il problema può essere che magari molte persone potenzialmente interessate alla nostra attività pensano che ci siano difficoltà insormontabili dal punto di vista puramente tecnico oppure economico.
Nessuno nasce “imparato” ma si può imparare ed economicamente parlando è possibile iniziare con costi popolari. L’importante è arrivare a soddisfare una necessità interiore che comunemente chiamiamo passione.

Grazie Amadio per la disponibilità e sono certa che il futuro ci riserverà tante occasioni di lavorare assieme. E noi ci troviamo tra 15 giorni con una nuova intervista.

Intervista a cura di Ivana Tratta

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