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In un soffio…

Vorrei dedicare questi pochi umili versi al signor Ceriali volato in cielo dopo lunga sofferenza. A lui un grazie per le tante azioni buone, per la disponibilità dimostrata nei confronti dei compaesani. Mai le nostre parole si sono incontrate, mai uno sguardo ci ha accomunato ma forte sento il desiderio di salutare, con affetto, una figura d’infanzia tanto cara quanto preziosa.

Pallido il sole / fugace investe
campi e colli / abbraccia ombre
seduce / invoglia.
Giunta è sorella morte
vogliosa ha abbracciato
seducente ha seco attirato
animi e corpi / zittendo implori
oscurando tenerezze ambrate.
In un soffio ha urlato / gridato / cantato
rabbia e dolore / gioia e nostalgia
l’aria empiendo / di interrogazione.
Scoperta rapida / fugace
oltre il passo / di un giardino incantato
ove sostare / dopo lungo cammino
ove un seme gettare / con gioia.
Tempo che passa / tempo che fugge
rapido / solerte / effimero
tinge l’ora di ricordi / di giovinezze sfumate
di melanconiche astrazioni.
Ed è letizia / dono / rinnovo
quello che a piene mani / si offre
a capo chino / con umile devozione.
Anche per te / un grazie
per le tante azioni buone
gesti di apertura / incontro andando
all’umano sentire.
Mai le nostre parole / si sono incontrate
pur tuttavia sento / nel profondo / il bisogno
di gettare versi / di accogliere misture
afferrare emozioni / sostare in attesa
di un raggio di sole
per farne mazzetti di viole / dono / omaggio
a te ridonato / con gesto umile.
Milena, la mamma di Vittoria e di Celeste

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