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Impresa Urania Milano, battuta la capolista Tezenis Verona

Nella serata in cui i pianeti parevano essersi allineati sfavorevolmente, l’Urania Milano sforna la prestazione più convincente della stagione, domina la capolista Tezenis Verona dal primo all’ultimo secondo ed interrompe una striscia negativa che durava ormai dalla seconda giornata. È stata una prestazione corale quella che ha portato al 79-73 finale, con la Wegreenit che è andata oltre le assenze di Amato (infortunio) e Gentile (squalificato) trovando il solito immenso Taylor (25 punti) e ricevendo subito risposte da Morgillo, il lungo che serviva al roster di coach Cardani.

E proprio il coach è scoppiato in un pianto liberatorio a fine gara, abbracciato da tutta la squadra mentre visibilmente emozionato si lasciava alle spalle due mesi in cui è girato davvero tutto storto. “Sono state settimane difficilissime e, anche se siamo stati tutti molto compatti, in altri club forse non sarei stato qui a parlare” ha raccontato in conferenza stampa confessando che “sì, ho pianto, come forse non mi accadeva da quando avevo 15 anni”.

D’altronde all’Allianz è stata partita vera, gara intensa, ma con l’Urania Milano che ha approcciato in modo clamoroso, scappando subito sul 12-2 e creando un gap di 10 punti che è poi rimasto praticamente inalterato per tutti i 40 minuti. Il 14-9 del primo tempo dimostra il valore della difesa Wildcats con Verona lasciata al 17% nei tiri dal campo e un clamoroso 1/11 dall’arco dei tre punti. Milano tiene le distanze sul 28-20 grazie alle fiammate di Tayulor e alla fisicità di un Morgillo che già si dimostra praticamente insostituibile nel pitturato, Verona prova a rientrare trascinata da un McGee che alla fine ne metterà 27.

All’intervallo è ancora avanti Milano 37-31, l’inizio della ripresa è sulla falsariga di quando visto nei primi minuti: l’Urania strappa con le triple di Taylor e ritrova il doppio vantaggio, costringendo poi la difesa scaligera a far fallo per evitare tiri facili. Alla penultima sirena è 60-47, partita che sembra archiviata con Milano che vola sul +18 ma è in quel momento che la paura di vincere, unita al desiderio di riscatto del quintetto gialloblu, rimettono clamorosamente in discussione la partita.

Ambrosin, Bolpin e naturalmente McGee riportano sotto Verona fino al 71-68 del 38’, Morgillo schiaccia il 73-68 e poi ci pensa l’airone Matteo Cavallero con un gioco da tre punti a mandare fuori dalla sfida McGee e a trovare il canestro che chiude la partita. Di Taylor il canestro del 79-73, poi c’è spazio solo per il pianto di coach Cardani e per la festa di un gruppo che torna a ricevere gli applausi dell’Allianz Cloud.

“Da quando sono in Urania, questa è stata l’impresa più bella – aggiunge Coach Cardani – è una partita che ci dà fiducia, è un premio per il lavoro che si sta facendo. Tutti hanno dato il loro apporto, Morgillo è il giocatore che ci serviva. Noi dobbiamo continuare ad avere fame, come stasera…”.

Crediti Foto: Urania Basket

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