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IL VINO ( Dal libro: il cibo e gli uomini -8^Parte)

Il vino è prodotto attraverso la fermentazione del mosto d’uva, nella storia dell’umanità è solamente “uno” fra i tanti vini, ma è la bevanda  che ha avuto più successo rispetto alle altre. Nelle popolazioni padane nel 2000a. C., per es.si producevano bevande vinose con more, melograni, fragole, corniole, uva selvatica (meno succosa). Per questo fu modificata per essere più produttiva. L’attuale viticoltura ed enologia lombarda è il risultato di un lungo percorso  nei secoli tra problemi politici, economici, tecnologici ma anche biologici (parassiti).Ad inizio secolo la viticoltura importante era in Valtellina (come ora), nelle alte vallate di BS,BG, e CO invece si era ridotta , le varietà tradizionali erano state sostituite dalle viti americane e la produzione di vino era destinata all’autoconsumo e al commercio locale. La viticoltura nelle colline prealpine e nell’ alta pianura lombarda era molto più importante di quella attuale. La Brianza, i colli di BG e BS, l’alto Mantovano producevano soprattutto vini rossi. Nel corso del ‘900 la viticoltura lombarda si è evoluta  e le caratteristiche della filiera vitivinicola odierna lombarda sono: il legame col territorio, tipicità e qualità. Quasi tutte le zone di produzione sono riconosciute DOC e DOCG e in minor misura IGT. Gli ambienti di coltivazione spaziano dalle vallate endoalpine (Valtellina e Valcamonica),alle zone moreniche (Franciacorta, Garda Bresciano, Alto Mantovano), alle prime colline prealpiniche (bergamasche e bresciane), fino alle basse e medio colline appenniniche (Oltrepò Pavese),ai terrazzi appenninici e alla Piana alluvionale del Po. In certe zone (per es. Valtellina) prevalgono piccole aziende che conferiscono l’uva a cantine sociali e private. In Franciacorta invece le aziende, sia piccole che grandi, vinificano direttamente le uve prodotte. Differenti sono anche le figure professionali: viticoltori partime, coltivatori diretti che lavorano in aziende viticole specializzate o miste, imprenditori che dirigono aziende con personale tecnico e operai. L’alcol etilico oltre ad essere una fonte calorica utile per l’alimentazione, soprattutto quando il cibo era scarso e scadente, ha un effetto stimolante e inebriante importante per la salute umana. Non vanno sottovalutati però gli effetti negativi dell’abuso di alcol, sia dal punto di vista salutistico che sociale.               

-Continua

Olfi Ornella da Montichiari (Bs)

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