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IL TEMPO

Siamo abituati ad accusare il tempo per ogni inconveniente che ci capita. Ci lamentiamo, il tempo scarseggia, corre veloce, corre lento, ci manca l’esperienza acquisita col tempo o ci pesano gli anni accumulati dal tempo. Abbiamo dimenticato qualcosa per colpa del tempo, siamo delusi perché il bramato futuro si è trasformato in presente deludente. Se sapevamo in quel momento, se era nel tempo giusto, se questo era successo in tempo, se quell’altro non fosse successo proprio in quel tempo, ecc., ecc.
Invece non il tempo, il nostro rapporto con esso è il vero problema.

I minuti, le ore, le giornate e gli anni sono vapore a cui dobbiamo dare consistenza. Se contribuiamo alla sua condensa il vapore si trasforma in nuvole di pioggia che dissetano giardini traboccanti di fiori, campi di grano, riempono i ruscelli di montagna e fanno fiorire gigli nel deserto.

Il mondo sorride rinfrescato dopo la pioggia, coronato di un vero miracolo, i raggi solari che si rispecchiano nelle ultime gocce, radioso abbraccio di sette colori. Sette colori e mille sfumature. Creati dalla nostra immaginazione, dal pensiero, dalle buone azioni, frutto maturato nel tempo che ci è stato donato.

Abbiamo moltiplicato il talento che ci è stato affidato. E non importa la sua durata, può essere anche una frazione di un secondo.
Oppure, possiamo far volare via il vapore, scomparire senza traccia, dissolversi come se non fosse esistito. Seppellire il nostro talento.

E non importa quanto tempo abbiamo avuto. Potrebbero essere stati anche cento anni.

Un famoso rivoluzionario bulgaro, Vasil Levski aveva scritto:”Il tempo è in noi e noi siamo nel tempo. Esso ci converge e noi lo convergiamo.”

Il tempo, come tante altre cose ha due latipositivi e negativi. Facciamo prevalere il lato buono, luminoso del tempo, trasformiamolo in piccola scintilla aggiungendola nella fiamma ardente e mai spenta dell’eternità.
Darina Naumova

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