Sara Barbato è una donna che comunica prima ancora di parlare: lo fa con il sorriso, con l’energia che trasmette e con la naturale eleganza con cui sceglie di raccontarsi. Mamma, imprenditrice e ambassador, vive a Torino, la sua città, dove ha costruito un percorso professionale fatto di relazioni, visione e passione. Una strada che le ha permesso di distinguersi in ambito social, dove decine di migliaia di followers la seguono per l’empatia e l’eleganza con cui si racconta. Elementi non semplice e non scontati. Negli ultimi anni ha ampliato sempre di più i suoi ambiti di interesse, muovendosi con disinvoltura tra eventi, collaborazioni e imprenditoria, senza mai perdere autenticità. Sara ama raccontare il suo mondo con delicatezza, creando connessioni tra persone, brand e valori. Ed è proprio questa capacità di essere trasversale, mantenendo uno stile personale riconoscibile, a renderla una figura credibile e ispirante.
Essere mamma è uno dei ruoli centrali della tua vita. In che modo questo elemento ha influenzato la donna e la professionista che sei oggi?
Essere mamma mi ha insegnato a dare il giusto valore alle cose e a guardare il mondo con maggiore sensibilità. È un ruolo che ti responsabilizza, ma allo stesso tempo ti rende più forte. Anche nel lavoro porto questo approccio: cerco equilibrio, ascolto e rispetto, senza rinunciare ai miei obiettivi personali e professionali.

Negli ultimi anni hai partecipato a eventi e progetti molto diversi tra loro, come il Bla Bla Show e numerose collaborazioni. Cosa rappresentano per te queste esperienze?
Sono occasioni di crescita e confronto. Partecipare a format come il Bla Bla Show o a eventi sul territorio torinese mi permette di uscire dalla mia comfort zone e di raccontarmi in modo sempre nuovo. Amo il contatto umano e credo molto nel valore degli eventi come momento di scambio reale, non solo professionale.
Il tuo lavoro di ambassador spazia dall’arredo casa alla cosmetica, fino al benessere e alla longevità. Come scegli i brand con cui collabori?
Scelgo solo ciò che sento affine a me. Collaboro con brand di arredo, accessori per la casa, cosmetica e realtà importanti come Guam, nel settore dei fanghi, o cliniche di medicina dedicate alla longevità, perché rispecchiano il mio modo di vivere il benessere a 360 gradi. Per me è fondamentale che ci sia coerenza, qualità e una visione condivisa. Solo così, il messaggio che veicolo può essere credibile agli occhi di chi lo vede.

Oltre al ruolo di ambassador, sei anche imprenditrice con due punti vendita nel settore luxury e collabori con realtà importanti della ristorazione torinese. Come vivi questa parte del tuo percorso?
È una parte di me di cui vado molto fiera. Mi sono presa in carico la mia azienda con grande senso di responsabilità e passione. Organizzo eventi in primis per la mia attività e poi per le imprese che credono nel mio personaggio, creo occasioni di incontro e collaboro con realtà territoriali come un importante ristorante sushi di Torino, perché credo nel valore delle sinergie. Fare impresa, per me, significa creare esperienze, non solo vendere un prodotto.
Ti definisci una figura trasversale, capace di muoversi tra ambiti diversi. Quanto è importante per te mantenere questa libertà?
È fondamentale. Mi piace ritagliarmi un ruolo che non sia incasellato, ma che mi permetta di esprimere tutti i miei interessi. Moda, casa, benessere, eventi, imprenditoria: fanno tutti parte di me. Credo che oggi la vera forza sia proprio questa, saper unire mondi diversi con naturalezza, restando fedeli a se stessi.
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