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“IL PRIGIONIERO DEL CIELO” di Carlos Ruiz Zafon

La nostra biblioteca, situata a Remedello Sotto in prossimità della scuola dell’infanzia, in piazza Ruzzenenti, vi aspetta con tante altre novità ogni lunedì e giovedì dalle 17 alle 19. Se volete contattarci e verificare la disponibilità dei vostri libri preferiti telefonate al numero 328-1807645. “I libri più letti” 1° Il prigioniero del cielo di Carlos Ruiz Zafon 2° La voce invisibile del vento di Clara sanchez 3° Ternitti di Mario Desiati “Perché leggerli” IL PRIGIONIERO DEL CIELO di Carlos Ruiz Zafòn Carlos Ruiz Zafón (Barcellona, 25 settembre 1964), autore di assoluto talento e di successo mondiale, ha cominciato la sua carriera nel 1993, con una serie di libri per ragazzi. Nel 2001 ha pubblicato il suo primo romanzo per adulti, L’ombra del vento, divenuto immediatamente un caso letterario internazionale, con un milione e mezzo di copie vendute solo in Italia. Nel 2008, con Il gioco dell’angelo , è tornato all’universo del Cimitero dei Libri Dimenticati. Nel 2009 è uscito Marina, nel 2010 Il Palazzo della Mezzanotte e nel 2011 Le luci di settembre. Le sue opere sono tradotte in più di quaranta lingue e hanno conquistato numerosi premi internazionali e milioni di lettori nei cinque continenti. Dopo “L’ombra del vento” e “Il gioco dell’angelo” questo romanzo è il terzo capitolo di una probabile quadrilogia. Ritroviamo i personaggi che hanno fatto conoscere Zafòn al grande pubblico, ritorna quel Cimitero dei Libri Dimenticati che tanto ha avvinto i lettori di tutti il mondo ma soprattutto ci svelerà l’oscuro passato di Fermìn, un uomo coraggioso ed audace la cui entrata in scena nel primo romanzo avvenne in modo misterioso e poco credibile. Siamo a Barcellona nel dicembre del 1957 in prossimità delle feste natalizie, la città è avvolta dalla miseria del dopoguerra ed anche la libreria dei Sempere risente delle difficoltà economiche, raramente riescono a vendere libri. Daniel, felicemente sposato con Beatriz e padre del piccolo Julian, quella mattina è solo in libreria, il padre è uscito per cercare decori natalizi che abbelliscano la vetrina nella speranza di attirare clienti ed il fedele amico Fermìn è impegnato nei preparativi del suo matrimonio con Bernarda. Un cliente entra in negozio, é un uomo torvo, zoppo, privo di una mano e di qualche dita dell’altra. Dopo aver vagato per la libreria acquista una rara ed antica edizione de ”Il conte di Montecristo”, la paga il triplo del suo costo e vi appone la seguente dedica: “A Fermìn Romero de Torres, che è tornato dal mondo dei morti e possiede la chiave del futuro. 13”. Affida il libro a Daniel affinché lo consegni personalmente. Questo incarico gli provoca una strana inquietudine e chiuso il negozio pedina quell’uomo attraverso i vicoli di Barcellona fino all’albergo dove risiede e chiede informazioni al proprietario che però non sa illuminarlo. Al ritorno dell’amico gli porge il dono e questi, leggendo la dedica, impallidisce. Il passato ritorna e con esso i fantasmi che lo hanno popolato; non può più tacere la verità e mette a parte Daniel di quel doloroso segreto che sempre gli aveva celato. Daniel si trova, suo malgrado, catapultato nel passato dell’amico, nell’anno 1939 in una Barcellona dai vicoli bui e maleodoranti come gli esseri che la abitavano e negli eventi che avevano portato alla carcerazione di Fermìn nelle viscere delle prigioni del Montjuic. Scoprirà l’infido patto che legava le vite del detenuto David Martín, il narratore de “Il gioco dell’angelo”, e del direttore del carcere, Mauricio Valls, aspirante letterato, uomo mediocre e perfido che ben rappresentava il peggio del regime franchista. Apprenderà che vi fu un legame tra sua madre Isabella e David Martin e che la sua prematura scomparsa fu legata al destino dello scrittore. Molte delle domande che nel tempo suo padre aveva esulato troveranno risposta ed egli avrà l’opportunità di vendicare i soprusi subiti dalle persone a lui care……… La storia narrata in questo libro è meno intricata di quella dei due episodi precedenti ma svela i punti oscuri che erano stati lasciati in sospeso. Sempre bravo l’autore ad immergere il lettore nella trama, nell’atmosfera del periodo ed a far percepire le sensazioni sia positive che negative provate dai vari personaggi. Il finale del romanzo non è definitivo, lascia degli interrogativi, questo può essere l’indizio per un seguito, che la saga continui? Ogni libro di questa trilogia può essere letto indipendentemente ma per una più agevole comprensione consiglierei di leggere prima “L’ombra del vento” ed “Il gioco dell’angelo”. Gaboardi Angela

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