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“IL PORTIERE DI NOTTE” – E. Ruggieri

Enrico VIII, è il sesto album di Enrico Ruggeri, pubblicato nel 1986 dalla CGD. Contando anche i due album incisi con i Decibel, si può considerare l’ottavo, come suggerisce il titolo stesso.
Primo album di Ruggeri a raggiungere la Top 20, ne consolida la popolarità, alla vigilia della vittoria al Festival di Sanremo 1987 che gli varrà la consacrazione a cantautore di rilievo.
Il brano di punta scelto inizialmente è stato Il portiere di notte che sarà ripreso da Mina nel 1990.
Le tematiche del rocker e dello chansonnier, si riferiscono in modo particolare a filosofie e ricordi su materie sentimentali, che prevalgono sui discorsi diretti.

Struggente canzone che esprime un sogno trasgressivo. L’amore di un uomo innamorato che tenta di squarciare le miserie esistenziali della donna amata.
Ruggeri sa cogliere, con toni efficaci, il dramma di un desiderio tenero ma impervio.
Questo è un capolavoro ingiustamente sottovalutato. Fa venire i brividi. Musicalmente meravigliosa, il testo è un vissuto di quattro minuti e mezzo. Una favola.

Vanno via e non tornano più;
non danno neanche il tempo di chiamarli.
E non lasciano niente,
non scrivono dietro il mittente
e nelle stanze trovo solo
luci spente.
Sapeste che pena,
per chi organizza la scena,
restare dietro al banco come un cane
con la sua catena.
E lei
che viene spesso a notte fonda,
è così bella, è quasi sempre bionda.
E’ lei che cambia sempre cavaliere
e mi parla soltanto
quando chiede da bere.
Ma la porterò via
e lei mi seguirà.
Prenoterò le camere
in tutte le città.
La porterò lontano
per non lasciarla più,
la porterò nel vento
e se possibile più su.
E quando ci sorprenderà l’inverno,
non sarò più portiere in questo albergo.
Sapeste che male
quando la vado entrare;
non la posso guardare senza immaginare.
Ma è lei che non immagina per niente
cosa darei per esserle presente.
Ma lei non vede e allora parlo piano,
con la sua forma in un asciugamano.
Ma la porterò via,
non l’abbandonerò.
La renderò partecipe
di tutto ciò che ho.
La porterò lontano
per non lasciarla mai
e mi dirà “ti voglio
per quello che mi dai”.
E quando insieme prenderemo il largo,
non sarò più portiere in questo albergo
e insieme, dentro al buio che ci inghiotte,
non sarò più il portiere della notte.

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