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IL PIANTO DI UN CIELO VIOLACEO DEDICA A FABIANA LUZZI

IlAncora una volta il terrore omicida s’è impersonato nelle viscere della violenza umana, quasi come se un soffio di vita venisse abolito senza dignità, senza capire il perché di tanto efferato predominio di azioni demoniache che interrompono con il pianto di un cielo violaceo, i sogni soffusi di una adolescente immeritevole di tanto così atroce delitto! Parole di rabbia che frastuonano il silenzio intono al vuoto, di una giustizia che rimane soffocata in gola arsa dal dolore, con il solo pensiero di desiderare la morte nel ravvivarsi  delle fiamme che hanno già incenerito le speranze di ritrovarsi viva e ancor più che mai libera da ogni forma di odio! Questo estremo sacrificio hai provato da quella maligna mano che impugnava una lama che ti graffiava l’anima, in un mondo che non ti apparteneva poiché lo stesso non era fatto d’amore come più lo desideravi tu… Sfortunata ragazza, che bagni con le tue amare lacrime il foglio di cellulosa dove sono impressi i tuoi immutevoli sospiri, ali spezzate dal tempo… Ora è assurdo cercare di raggiungerlo, inquietudini che smuovono le ferite di giovani romantici che nonostante tutto credono ancora o per lo meno ci provano. A colorare nella loro fantasia che spazia senza limiti, una nuova vita che assorba linfa d’infinito amore! Amabile FABIANA, un alito d’immenso sale soffice verso la volta celeste, incantato capitolo di sentimento, sola non sarai mai: innumerevoli palloncini che volano in alto, troppo in alto per sentire l’eco di dolore che s’ode quaggiù… Sono tanti cuori che pulsano i battiti dell’essenza, sono tanti amici che ti vogliono bene perché sei parte di loro!

Fabrizio Villa, Il poeta dei sogni accesi

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