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IL LAGO DI SERA

Passeggiare sul lungolago di sera, soprattutto durante giorni feriali e in zone dell’alto Garda, in questo periodo autunnale, riserva un’atmosfera decisamente diversa e affascinante: la temperatura, seppur fresca, è migliore di quella estiva, perché camminando ci si scalda senza sudare; pochissime le persone in giro; il lago sonnecchia.

Proprio il silenzio è il compagno ideale, in sottofondo a chiacchiere scambiate in tranquillità, passo dopo passo. Nel buio, l’acqua a riva ondeggia frusciando lievemente, assumendo riflessi scuri, ma non cupi. Qualche anatra ancora gironzola, mentre una famiglia di cigni se ne sta a riposo poco distante; in lontananza si intravede la cima del Baldo già imbiancata dalla prima nevicata. Il sottofondo del lago ha un effetto rilassante, le luci dei centri abitati in lontananza danno un tocco di colore, ma si apprezza anche la piacevolezza di questa calma e la luce soffusa dei lampioni sulla passeggiata.

In ottobre i turisti se ne sono ormai andati, tranne pochissimi ancora presenti nei campeggi o negli alberghi, mentre i residenti se ne stanno per la maggior parte nel tepore della propria casa. Bello vivere il lago quando c’è movimento, musica e voci in spiaggia, nei locali, ma altrettanto piacevole, se non di più, quando la strada è deserta di auto, i locali con all’interno solo pochissimi clienti, i negozi chiusi con le vetrine illuminate da poter ammirare, quella brezza frizzante sempre presente.

Per chi sa cogliere la bellezza della natura, che sicuramente si esprime meglio senza troppa invadenza umana, è davvero un momento di pace, di pensieri che vagano liberi socchiudendo gli occhi, lasciandosi cullare da mormorii delicati.


Ornella Olfi

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