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Il lago di Monate e le sue spiagge (Travedona-Monate) provincia di Varese

Il lago di Monate è un lago prealpino della Lombardia situato in provincia di Varese tra il lago di Varese e il lago Maggiore.
I comuni che confinano con il lago sono Cadrezzate con Osmate, Comabbio, e Travedona-Monate. Il lago è alimentato da sorgenti sotterranee ed alcune rogge tra cui il Rio Freddo, ha un unico emissario nel torrente Acquanegra che sfocia nel lago Maggiore nel comune di Brebbia in località Sabbie d’Oro. Le acque sono in genere abbastanza limpide con alcuni tratti in cui tendono a opacizzarsi assumendo una colorazione lagunare. Sulle rive sono presenti ampi tratti a canneto che si alternano con fitta boscaglia e ninfee.

Preistoria ed età antica
Nel XIX secolo vennero scoperti tre villaggi palafitticoli preistorici risalenti all’età del bronzo: due stazioni palafitticole furono rinvenute nel 1864 a Cadrezzate (insediamenti del Sabbione e del Pozzolo) e una, nel 1876, a Monate (insediamento dell’Occhio)[1]. Tra i materiali rinvenuti figurano strumenti di selce e di bronzo, ceramica varia, asce in pietra levigata, frammenti di telai per tessere e quattro piroghe monossili (ricavate da un unico tronco d’albero scavato) datate 2500 a.C. Gli studi sistematici condotti negli anni Novanta del Novecento sulla stazione palafitticola del Sabbione (la più estesa delle tre) hanno fornito alcuni dati che permettono di ipotizzare la sua struttura. I resti delle palificazioni esaminati si trovano ora sommersi, a circa 50 metri dalla sponda del lago e ad una profondità compresa tra i 2 e i 6 metri; le indagini archeologiche hanno rilevato che invece nella sua fase di vita, il villaggio si trovava in prossimità della riva, in ambiente asciutto o umido. Esso era protetto sul lato verso terra da alcune palizzate (costituite essenzialmente da legno di quercia, e in misura minore da ontano e nocciolo) che venivano abbattute e sostituite man mano che l’aumento demografico rendeva necessario l’ampliamento del villaggio. La sua frequentazione risale a 3600 anni fa, ed è durata all’incirca 70 anni, nel periodo di passaggio dall’età del bronzo antico all’età del bronzo medio. La palafitta del Sabbione è stata inserita nel 2011 nella lista UNESCO del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme ad altre due stazioni palafitticole della provincia di Varese, l’Isolino Virginia e Bodio Centrale (nel comune di Bodio Lomnago), e assieme ad altri antichi insediamenti sulle Alpi palafitticoli di età preistorica. Nel lago sono state ritrovate quattro piroghe (nel 1899, 1971 e 1975) caratterizzate da pianta trapezoidale, fondo piatto e fiancate basse, idonee per la pesca nelle acque calme e basse dei piccoli laghi e dei fiumi. La loro datazione non è certa e, per la tipologia costruttiva, si può ipotizzare un lungo periodo che va dal II-III sec. d.C. e il X-XI sec. d.C. Esse sono oggi conservate al Museo archeologico Paolo Giovio di Como, al Museo civico archeologico di Villa Mirabello di Varese, e al Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri di Gallarate.
Nella zona sono stati rinvenuti anche reperti di età romana: alcune tombe (Travedona Monate, Osmate, Comabbio), Ternate, resti di una fornace (Travedona Monate), una lapide votiva a Giove (Osmate) e alcune lucerne.

Il lago oggi
La conformazione del lago e il fatto che le sue rive fossero per lo più private ha contribuito a mantenerlo pulito: il lago di Monate, oggi, è uno dei pochi bacini di origine glaciale ad essere balneabile. Inoltre è vietata la navigazione alle imbarcazioni a motore. Per questi motivi, è una meta di praticanti del nuoto in acqua libera e campo di gara per manifestazioni remiere organizzate dalla ASD Canottieri di Monate.
Tra le manifestazioni va ricordata la Festa di Monate, organizzata dalla ASD Canottieri di Monate in occasione della patrona, la Madonna della neve, il primo fine settimana di agosto. È uno specchio d’acqua lungo 3 Km e largo 1 km, a est del Lago Maggiore, circondato da prati e boschi, luoghi ideali per trascorrere i fine settimana e meta per rinfrescanti bagni estivi, in quanto le sue acque sono considerate tra le più limpide dei laghi italiani, anche se molti tratti delle coste sono stati privatizzati con la costruzione di villette che testimoniano l’attrazione residenziale della zona, rinomata per la villeggiatura già nel secolo scorso. La qualità delle acque è monitorata periodicamente, il lago è balneabile e dotato di numerose spiagge pubbliche. ltre sponde accessibili del lago più pulito della zona per una valida alternativa al mare e alla montagna sono le seguenti: quelle di Travedona Monate (tre per bagnanti, una per cani e un parco pubblico), quelle di Cadrezzate (quattro spiagge attrezzate e un parco pubblico) quelle di Osmate (una spiaggia comunale ballabile e una “spiaggia dei pensieri” al termine di una breve passeggiata) e, infine, quella di Comabbio (la spiaggia parrocchiale attrezzata per pic nic e balneazione).

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