IL FALÒ DI SANT’ANTONIO A FONTANELLA GRAZIOLI E SAN FAUSTINO

Fontanella Grazioli si trova a 4 Km da Casalromano -MN- ed ha 400 abitanti.
Da molti decenni il 17 gennaio si festeggia il falò di Sant’Antonio. In pratica si realizza una catasta di legna alta circa 10-12 metri dove si mette un pupazzo o un oggetto. La sera verso le ore 21 si accende e la gente festeggia.

A Fontanella infatti acceso il falò vi erano convenute almeno 500 persone. Attorno alla catasta di legno e distanti 30 metri vi erano 6 bracieri alimentati col legno di vecchie pedane. Poi in una tenda vi era una cucina ed un grande barbecue. Tutto era gratis!
Panini con salamelle, formaggi, bibite e polenta.

Anche il parroco don Luigi Ballarini ha voluto partecipare con delle preghiere nonostante fosse una festa civile. Vi era molto entusiamo tra gli organizzatori e la soddisfazione che il tempo non era piovoso.
Maccione Ermanno

 

SAN FAUSTINO

Sono circa 45 anni che a Brescia seguo dal vivo la festa di San Faustino e Giovita, eccetto quella dell’anno Covid-19. Essa si celebra il 15 febbraio anche in alcuni paesi della provincia. E’ una cosa spettacolare. Moltissime le iniziative proposte: mostre, convegni, lectio magistralis e le varie documentazioni sui due santi. Parlando dell’aspetto sacro e religioso si sono avute tantissime funzioni religiose nel Duomo e nelle altre chiese.

Purtroppo questo aspetto è stato in un certo senso “adombrato” dallo straripante aspetto folcloristico e commerciale. Non ho mai visto più di 700 bancarelle lungo corso Zanardelli, via X Giornate, via San Faustino ed altre strade. Già alcuni giorni prima erano in corso i preparativi: l’arrivo di autocarri, furgoni e l’installazione di bancarelle con i teloni.

Ho notato anche parecchi stranieri. La gamma dei prodotti esposta era molto varia: casalinghi, dolciumi, salumi, le porchette cotte che si vendevano a tranci, prodotti per la cucina e la casa come taglierini per la verdura, speciali spray per pulire i vetri, vestiario, scarpe, cappelli, bigiotteria, borse, parrucche, profumi, apparecchi elettronici ed altro ancora. I venditori erano tutte persone esperte venute da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero.

Inoltre, una marea di gente che veniva anche dalla provincia! Insomma, un gigantesco via vai! Quanti amici ho incontrato! Queste sono le antiche tradizioni che rinsaldano una comunità ed i rapporti umani. Anche il fatto di farsi una passeggiata per vedere quello che c’è ti gratifica e ti rende soddisfatto. Dispiace per i residenti ma loro ormai ne sono abituati e comprensivi.
Maccione Ermanno

 

Condividi