IL DIO DANARO

Questo non è un mio racconto, sono parole che ne desiderano altre, le vostre, affinchè chi più di noi le possan vestir di valore.
Quella virtù ancora in serbo al giovane ricercatore, all’universitario di scienze politiche, al cervellone di economia globale.
Quanti anni son passati dal baratto al denaro e da quanti anni è già scaduto il ciclo di quest’ultimo. Se domani il pane fosse gratis e vi servirebbero quattro panini per deliziar la giornata, quanti ne vorreste una volta giunti al fornaio?
Se il lavoro esiste è perchè c’è bisogno di beni e i servizi soddisfano le necessità della vita.
Lo studio a che serve se non ha spazio il progresso? Per l’anziano ho rispetto, ma non do la mia vita se fermo rimane ad occupar le poltrone… e se produtte le bombe fa quadrare i conti, soddisfare le necessità offre più lavoro di una ricostruzione qualsiasi.
Se lo studente è inserito in quanto veste il futuro e il poliziotto è un valore se protegge la vita, il dottore è una stella perchè la vita la salva e l’operaio è un valore perchè soddisfa il bisogno.
Ma perchè abbiamo problemi ad accedere ai beni? Odiare il potere non è un crimine, è redersi conto di una stasi devastante.
Olivo Ravasio

Condividi