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IL CONTROLLO DEL VICINATO

Vivere in un luogo sicuro, contribuisce molto alla soddisfazione e alla felicità di noi cittadini: la sicurezza è un elemento fondamentale per la convivenza civile e serena in una comunità.

Preposte a garantire la sicurezza delle nostre comunità sono le amministrazioni locali e le forze dell’ordine che purtroppo negli ultimi anni hanno dovuto sempre più fare i conti con risorse ridotte: nel nostro Paese abbiamo ormai imparato che dove non arrivano loro possono arrivare i cittadini stessi con iniziative di volontariato, organizzandosi in associazioni o comitati.

Il “Controllo del Vicinato” è uno strumento di prevenzione della criminalità, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le Forze di polizia statali e locali. A tutti gli abitanti della zona interessata è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi: tra questi, il “far sapere” che gli abitanti sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro.
A nessuno viene chiesto di fare eroismi, organizzare ronde o chissà cosa di speciale: a tutti invece è richiesto di prestare maggiore attenzione a chi passa per le strade nonché alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio o generare apprensione ed allarme.

Gli obiettivi del “Controllo del vicinato” , da conseguire previa una efficace campagna informativa che a Brembate di Sopra si è concretizzata in 2 incontri pubblici ai quali seguiranno gazebo informativi sul territorio, sono:
• Favorire lo sviluppo di una cultura della partecipazione alle tematiche della sicurezza urbana e della collaborazione attiva dei cittadini attraverso una comunicazione efficace, veloce e organizzata;
• Stabilire relazioni amichevoli e “fare rete” tra le persone che abitano nella medesima zona, buona prassi passata quasi di moda nell’epoca dei social networks.
Nella nostra società moderna e nei nostri comuni, soprattutto quelli la cui popolazione è cresciuta molto negli ultimi anni, soprattutto grazie all’arrivo di nuove famiglie giovani, originarie di altri comuni, molti dei nuovi vicini non si conoscono e fanno fatica a crearsi nuovi legami di buon vicinato;
• Coadiuvare le Forze di Polizia nella prevenzione del crimine e nella individuazione delle condizioni che lo favoriscono, aumentando la percezione di sicurezza e la vigilanza.
Gli attori coinvolti in un progetto di “Controllo del Vicinato” sono:

1. I Gruppi di vicinato
2. I Coordinatori dei Gruppi
3. Le Forze di polizia statali e locali

Concretamente, le azioni ed i comportamenti richiesti ad un gruppo di controllo sono:
• individuare i così detti «fattori di rischio ambientale», che favoriscono furti e truffe (scarsa illuminazione, accessi vulnerabili, persone sole, ecc..) prestando attenzione a quello che avviene nella propria area di competenza nella vita quotidiana;
• collaborare con i vicini attraverso comportamenti di reciproca assistenza (sostegno ai vicini anziani e soli, ritiro della posta in caso di assenza, sorveglianza reciproca delle case, ecc..),
• creare un canale di comunicazione tramite Whatsapp per inviare rapidamente informazioni il più possibile precise e circostanziate;
• collaborare con le forze dell’ordine segnalando, tramite un “Coordinatore”, situazioni inusuali e/o comportamenti sospetti.

L’instaurazione di un dialogo continuo e sensibile tra Forze di polizia e Comunità non potrà che migliorare la qualità delle segnalazioni fatte dai cittadini con la mediazione dell’opera dei “Coordinatori”. Un’iniziativa che va in questa direzione è l’istituzione degli sportelli di ascolto, organizzati da alcune amministrazioni della nostra zona, presso gli stessi uffici comunali, dove le forze dell’ordine si mettono a disposizione dei cittadini; la così detta “Polizia di Prossimità”.

Cosa invece non deve fare un gruppo di controllo?
Il gruppo di “Controllo del Vicinato” non si sostituisce alle Forze di polizia che hanno il compito esclusivo di svolgere l’attività di repressione e di ricerca degli autori dei reati.
Pertanto, a titolo esemplificativo:
• non interviene attivamente in caso di reato, fatte salve le prerogative che la legge riserva ad ogni cittadino;
• non fa indagini sugli individui e non scheda
le persone;
• non si intromette nella sfera privata altrui.

Un elemento fondamentale per la buona riuscita del progetto, per agevolare la collaborazione tra i membri dei gruppi, evitare la disaffezione delle persone e per evitare che le discussioni degenerino diventando meno efficaci, è l’utilizzo consapevole, ordinato e “sobrio” delle chat, dove devono assolutamente essere inviate solo comunicazioni di servizio attinenti al progetto di salvaguardia della sicurezza del territorio.

Negli ultimi anni sono nati diversi gruppi di controllo del vicinato sia in molti comuni della provincia di Bergamo (l’ultimo in ordine cronologico si registra a Chignolo d’Isola) sia in alcuni quartieri del capoluogo. Il caso più virtuoso e meglio organizzato nelle immediate vicinanze è quello del comune di Treviolo, dove all’iniziativa hanno aderito oltre un migliaio di famiglie, massa critica che consente di avere un controllo molto capillare del territorio.

A Brembate di Sopra, dal Marzo 2018, un gruppo di cittadini ha costituito il gruppo di controllo del vicinato: raccolte le prime adesioni (oggi sono già coinvolte circa 180 famiglie), gli iscritti hanno preso confidenza con lo strumento imparando progressivamente ad usarlo in modo utile e circostanziato. Non è un caso che, purtroppo solo a “latte versato”, la maggior parte delle adesioni si siano registrate nei quartieri nei quali nei mesi scorsi si sono verificati diversi furti. Da evidenziare inoltre la virtuosità di alcune segnalazioni che hanno permesso di prevenire potenziali truffe (presunti o effettivi incaricati di società elettriche o del gas).
Da segnalare infine che da qualche mese è attivo un gruppo sovracomunale che da Treviolo, passando per Brembate di Sopra e risalendo la Val Brembana fino a Sedrina e Val Brembilla raggruppa i coordinatori dei vari gruppi comunali col risultato evidente che molto spesso i furti sono commessi dagli stessi soggetti con le stesse modalità e mezzi di trasporto.

Controllo del vicinato: nessuna ronda ma una “VIGILANZA SOCIALE GRATUITA”, realizzata dai cittadini in prima persona per un ritorno ad un più forte senso di comunità.
controllo del vicinato Brembate di Sopra

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