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Il Capitano Gegè e l’inafferrabile Dr. Paynt

una nuova avventura firmata Damiano Conchieri e Laura Gorini

È appena uscito per la Tomolo Edigiò Edizioni il primo capitolo della saga a fumetti “Il Capitano Gegè e l’inafferrabile Dr. Paynt”. Le illustrazioni sono di Damiano Conchieri e i testi di Laura Gorini. Ma di che cosa tratta? Scopriamolo insieme in questa simpatica intervista doppia.

Che cosa vi ha particolarmente colpito della persona che vi ha ispirato a livello artistico di primo acchito, che riveste per gioco i panni del Capitano Gegè?

L – Ho sempre pensato che fosse un uomo molto simpatico e affabile, caratteristiche essenziali per il lavoro che svolge in maniera impeccabile. Io lo conosco da moltissimi anni, una decina circa, poiché, ancor prima di fidanzarmi con Damiano, ero ospite del suo stabilimento balneare insieme ai suoi genitori. E quando il mio compagno ha pensato di realizzare, in versione fumettistica, un suo ritratto, ne sono rimasta letteralmente conquistata!

E poi, notando che lo stesso soggetto ritratto fosse stato contentissimo del risultato, per non dire entusiasta, abbiamo pensato di poter dare vita qualcosa di più corposo al riguardo…

D – Lo conosco da ormai diversi anni, anche se purtroppo per le ragioni che molto ben sappiamo, e non nascondo che già quando l’ho visto la prima volta, il suo modo di essere e di fare mi è balzato immediatamente all’occhio. Direi che è “un personaggio” sotto ogni aspetto che incarnava il perfetto stereotipo del bagnino romagnolo che tutti noi abbiamo in mente, la sua immagine era sprecata senza che su di lui non venisse costruito un personaggio diciamo “mediatico”…

Perché la scelta proprio di immortalare la figura di un capitano?

D – Per diversi motivi, innanzitutto sono un grandissimo appassionato di Corto Maltese – che tra l’altro viene anche nominato nel fumetto – oltre che dei pirati in generale, e credo che l’immagine del bagnino possa sposarsi con quella del “pirata buono”, quindi del difensore del suo lido e dei bagnanti da possibili attacchi di pirati moderni, che però, non dimentichiamolo, in questo caso possono incarnare diverse metafore… Quindi in questo caso, come in ogni fumetto che si rispetti, abbiamo il supereroe, coi suoi consueti superpoteri, che nel combattere il male fa la sua parte in via ufficiosa affiancando invece le comuni “forze dell’ordine”, in questo caso la polizia e la guardia costiera.

E per quale motivo è stato ambientato proprio a Riccione?

L – Io amo profondamente Riccione. E’ la mia meta del cuore fin da ragazzina. Prima ci andavo in vacanza con i miei genitori, poi ho iniziato ad andarci con Damiano. E’ la mia seconda casa.

D – Non saprei, mi ispirava, è da moltissimi decenni un ambitissima meta vacanziera quindi molto ben conosciuta nell’ideologia collettiva delle vacanze italiane, quindi quel che secondo me manca è che anche l’Italia possa avere i suoi “supereroi”, quindi – scusatemi se rispondo alla domanda con un’altra domanda (ride ndr.) – perché Riccione non può diventare la nostra Gotham City?

Il fumetto Il Capitano Gegè e l’inafferrabile DR. Paynt è acquistabile tramite il sito:
www.edigioedizioni.com, in tutti i migliori store online
e nelle migliori librerie indipendenti di tutta Italia

Parlateci a ruota libera anche degli altri personaggi e svelaci qualche caratteristica…

L – Abbiamo il nostro indiscusso protagonista, il Capitano Gegè (del quale non si conosce il nome reale), un bagnino con un passato da pirata che però ha deciso di ritirarsi da quella vita e di condurre un’esistenza tranquilla occupandosi della gestione di un lido riccionese, senza però dimenticare le sue origini e tirando di conseguenza fuori il pirata che c’è in lui non appena vi è la necessità di far rispettare le sue regole e di ristabilire l’ordine, sia all’interno che fuori dal suo bagno. Il commissario Clayton, capo della polizia e padre dei due agenti Niky e Matt, un uomo arcigno e alquanto severo, del quale per altro è molto ben evidente un passato da militare, ma buono e determinato a svolgere il suo compito, mentre i figli possono sembrare di primo impatto due poliziotti un po’ sempliciotti e dai metodi discutibili, ma che in un secondo tempo finiscono per rivelarsi risolutivi.

E infine il Dr Paynt, l’antagonista, un superladro dal passato sconosciuto in grado di manovrare un inchiostro magico… Per ulteriori informazioni sui personaggi è comunque possibile consultare il retro della copertina.

State già pensando a un sequel?

D – Sì, un paio di altri capitoli sono tuttora in lavorazione, il mio intento sarebbe quello di riuscire ad avviare una saga su questo personaggio, e se ciò si sta rivelando possibile non posso che ringraziare di gran cuore – oltre a tutte le persone che mi hanno ispirato per la realizzazione dei personaggi – la carissima Viviana Sgorbini e la Tomolo Edigiò Edizioni per aver creduto in me in questo progetto che, non dimentichiamolo, vede anche l’immancabile partecipazione nella stesura dei testi della mia compagna Laura Gorini.

L – Gegé è troppo forte per non ascoltare le sue avventure, quindi sì, assolutamente sì!

Redazione

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