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I diritti LGBTI dall’individuo alla collettività: il nostro incontro con “Stranizza”

Proprio su queste pagine abbiamo, nei giorni scorsi, invitato la popolazione all’incontro tenutosi lo scorso 21 febbraio alla sala ToolBox di Bergamo. Dato l’esito positivo dell’evento abbiamo pensato di raccontare come è andata anche a chi non ha potuto essere presente.
La sala ToolBox gremita, un tavolo con ben sei relatori e sullo sfondo i colori della bandiera arcobaleno: è questa l’immagine a cui ha assistito chi si è trovato a passare per via Pignolo lo scorso venerdì sera. Una serata dedicata al dibattito e al confronto sul tema dei diritti LGBTI ha animato i presenti: partendo dalla presentazione del suo nuovo libro “Stranizza”, Valerio la Martire ci ha indicato un percorso di ragionamento tra il senso d’individualità e quello di collettività nel rapporto con il diritto e la rivendicazione dello stesso. Se pur inventata, la trama di “Stranizza”, infatti, si ispira ad una storia d’amore omosessuale realmente accaduta negli anni Ottanta, da cui un significativo clamore giornalistico portò alla nascita dei primi movimenti italiani per i diritti delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuale ed Intersessuali (appunto LGBTI). Questo approccio ha permesso, subito dopo, alla dottoressa Sarah Viola, stimata psichiatra e psicoterapeutica, di illustrare l’aspetto psicologico e, appunto, individualistico di chi si trova ad affrontare il coraggio di essere se stesso e di chi, in controparte, si trova a dover vivere la paura di accettare, come peculiarità, la diversità altrui. Con riferimento ad esempi pratici, a partire dai rapporti in famiglia, tra figli e genitori, passando per i rapporti di coppia, il sentimento individuale verso sé e gli altri, nell’analisi della dottoressa, significativa importanza assume il ruolo dell’educazione che è stata data all’adulto di oggi e l’educazione che si trasmette all’adulto di domani. Quegli stessi adulti, di oggi o di domani, che si trovano anche a lottare in forma di collettività, per la rivendicazione di diritti di uguaglianza nel vuoto legislativo che oggi si può constatare in Italia. Gli interventi di alcuni esponenti delle realtà associative, dunque, si sono soffermati sul ruolo che l’attivismo in Italia ha avuto negli anni e su quella che è la situazione attuale. Ci si è riferiti ad un’opinione pubblica in significativo mutamento, limitata, in qualche modo, dalle strutture mediatiche, legislative e religiose che, ad oggi, rappresentano un importante  impianto sociale della nostra realtà. I rapporti e l’influenza della Chiesa Cattolica, con riferimento anche agli importanti, se pur insufficienti, segnali mediatici lanciati dal nuovo pontefice; la realtà delle scuole e dei rapporti tra associazioni, insegnanti e studenti; la tematica legislativa, con i progressi segnalati nel corso di questa legislatura in tema di contrasto all’omofobia e le perplessità relative ai rapporti tra diritto sessuale e diritto alla libertà d’espressione, sono i temi preponderanti che, anche con lo stimolante interesse del pubblico presente, si sono dibattuti tra i significativi contributi di Luca Pandini, presidente di Arcigay Bergamo Cives, Laura Liverani, esponente di Bergamo Contro l’Omofobia e Giorgio Moranda della Sezione Italiana di Amnesty International. Tra domande e spunti di riflessione, quindi, si è conclusa la serata con l’augurio a tutti i presenti di portare in sé, da questa serata, l’arricchimento di auto-consapevolezza nell’essere nuovi testimoni per la diffusione della cultura del fondamentale diritto di ogni individuo ad essere felice, anche fosse nell’atto di fede verso i propri sentimenti d’amore per un’altra persona.
“L’unica cosa che abbia avuto un senso – recita, infatti, un significativo passo del libro –  è stata vissuta da quei due ragazzi che hanno creduto di avere il diritto di essere felici”.
In conclusione di serata, Gianluca Medina, che a nome di Bee3 ha coordinato e moderato il dibattito, ha esposto i ringraziamenti alla Cgil, nella persona di Marco Toscano, per l’ospitalità offerta nella sala ToolBox , a tutte le persone e le associazioni coinvolte nell’organizzazione della serata.

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