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I CONSIGLI DI GIANNI PALAGONIA

Cari amici, la crisi economica che stiamo attraversando è forte, questo lo abbiamo capito tutti. Tutto ciò (vedrete) comporterà un aumento dei reati predatori come scippi e rapine. Aumenteranno le truffe, i furti, i prestiti ad usura. Anche l’aumento della benzina farà aumentare in maniera esponenziale i furti di benzina, diventata appetibile come l’oro considerando quanto costa un pieno. State attenti, i ladri colpiranno soprattutto quei mezzi dove vanno immesse grosse quantità di gasolio come i camion, escavatori, trattori ed ovviamente le auto parcheggiate. Un buon metodo per farvi arrecare il minimo danno economico (anche se dovete faticare un pò di più) è quello di mettere la benzina un pò alla volta, evitando il pieno. Pianificate il viaggio o la vita di tutti i giorni e mettete la benzina che vi basta. Quando andate in rosso, la fate nuovamente. Parcheggiate, se potete, le auto in zone ben illuminate. E’ inutile spendere soldi con tappi con la chiave, credo che non devo spiegarvi il perché. Sono certo che presto i ladri arriveranno al punto da osservare le auto dove viene effettuato il rifornimento e poi seguire i proprietari per qualche chilometro per osservare dove viene parcheggiata. So come pensano queste persone, vedrete che arriveranno anche a questo. Se andate alla Posta per ritirare soldi, soprattutto se siete anziani, fatevi accompagnare da qualcuno in auto e occhio se vi seguono. Prima di uscire dalla Posta osservate bene i presenti e, occhio a chi esce dalla Posta insieme a voi. In genere c’è sempre qualcuno all’interno che osserva e segnala la vittima al complice che c’è fuori. State attenti soprattutto alle donne, in genere sono le migliori basiste. Purtroppo dal punto psicologico, si ha la tendenza a percepire la donna come sesso debole, quindi sottovalutando il fatto che possa essere una complice. Ricordatevi che anche i ladri (uomini o donne) invecchiano, quindi, non sottovalutate nemmeno le persone anziane intorno a voi. Questi non hanno la forza di fare il colpo e scappare, ma l’astuzia di segnalarvi al complice “giovane” che vi attende fuori per derubarvi. Quindi non lasciatevi ingannarvi dall’età. Dovete essere un po’ tutti poliziotti, facendo un bel lavoro di prevenzione e magari essere un po’ più scaltri. Cosa voglio dire? Ecco un esempio. Se notate un’autovettura che vi sembra sospetta transitare più volte, sulla strada dove abitate o dove avete il negozio, la fabbrica ecc, non dovete fare altro che segnarvi la targa su un foglio, aggiungendo la data ed ora (dettagli importanti al momento delle indagini). Se non riuscite a vedere la targa, basta annotarvi il tipo di vettura e il colore. Forse era solo un’autovettura che transitava ma, se dopo 10 o 20 giorni avverrà un furto, una rapina o quant’altro in quel luogo, potete segnalare alla Polizia i dettagli che vi siete annotati. Poi spetterà agli organi investigativi valutare e verificare l’eventuale alibi del titolare dell’auto segnalata. Ricordatevi che il cellulare lascia traccia quindi, per esempio, se la persona su cui si fanno gli accertamenti dice che si trovava a Roma ma il segnale del suo cellulare è a Belluno, ovvero il luogo dove è avvenuto il reato, si sono fottuti da soli. Se le persone sospette sono a piedi, cercate di annotarvi qualche segno particolare, il modo di camminare, tatuaggi, orecchini, colore occhi, dei capelli e tipo di taglio, colore e tipo di scarpe e colore e tipo di abbigliamento. Ogni dettaglio fa la differenza. In sede di perquisizione trovare le cose che avete segnalato può essere determinante per le indagini. Ai gestori di supermercati (saprete tutti che sono aumentati i furti di cibo) segnalo che uno dei trucchi per uscire con le buste piene di spesa è quello di utilizzare la porta d’ingresso. In genere, il complice che sta fuori, rimanendo in contatto telefonico con il complice che sta dentro il supermercato, lo avvisa quando è il momento giusto per uscire. Al complice che si trova all’esterno non serve altro che avvicinarsi alla porta d’ingresso, per azionare le cellule dell’apertura porta che, ovviamente, non funzionano se da dentro il supermercato si volesse uscire fuori dalla porta di ingresso. Chi può, dissemini qualunque luogo di telecamere e luci. Si, dico proprio luci. Sapete, in genere il ladro pensa a disinnescare l’allarme ma non pensa che cellule fotoelettriche possono illuminare a giorno, la casa o la fabbrica dove vogliono colpire. Le luci spaventano il ladro che per paura di essere anche inquadrato da “probabili” telecamere scappa. Certo non sempre è un deterrente ma certamente un buon metodo per la sua individuazione e, forse, anche per fargli cambiare idea. Ricordatevi che spesso i sopralluoghi li fanno le donne oppure una coppia uomo donna, magari facendo la parte che si sono appartati per qualche momento d’amore in macchina. Ricordatevi che i sopralluoghi spesso si fanno a piedi o in bicicletta, perché si da meno nell’occhio. Domenica ero a comprare dei dolci. Al momento del pagamento, ho notato che la cassa era piena di pezzi da 5, 10, 50 e 100 euro. Questa cosa l’ho notata anche in tanti altri negozi dove sono stato. Cari negozianti, l’incasso, via via, dovete toglierlo e lasciarvi lo stretto indispensabile per fare il resto. Ovviamente fate questo quando non ci sono clienti all’interno. Se fossi stato un rapinatore, avrei saputo esattamente quali negozi colpire. Ricordatevi che molti clienti, sono persone che fanno sopralluoghi. Alla fine magari comprano qualcosa di economico, con il fine di osservare quanti soldi ci sono in cassa quando la aprirete per dare il resto. Voglio ricordare che spesso, il furto o la rapina, viene “ultimata” dal titolare del negozio e/o della ditta presa di mira. Cosa voglio dire? Se viene fatta, per esempio, una rapina o un furto nella gioielleria e il ladro e/o rapinatore non è riuscito a portare via tutto il malloppo “spesso” il titolare disonesto, nasconde quello che non è stato portato via, dicendo ai poliziotti intervenuti sul luogo del reato, che si sono portati via tutto. Lo scopo, ovviamente, è quello di truffare l’assicurazione e vendersi al “nero” la merce che il gioielliere ha nascosto, dicendo falsamente che è stata portata via dai rapinatori/ladri. E non è finita qui, perché spesso accade anche quello che sto per raccontare. C’era stata una rapina in banca. Il Direttore e gli impiegati avevano detto che i rapinatori si erano portati via oltre 100 mila euro. Dopo circa tre ore i rapinatori vennero catturati ed il bottino di 15 mila euro recuperato. E gli altri 85 mila euro? Forse altri complici dei rapinatori? Gli spergiuri dei rapinatori ci fecero convincere che erano sinceri. Quando il direttore e gli impiegati della Banca sono usciti per andare a casa, sono stati fermati uno ad uno e perquisiti. Ecco dove erano finiti gli altri 85 mila euro, divisi in parti uguali tra di loro. Anche questa è l’Italia, purtroppo. I ladri sono furbi ma potete esserlo anche voi. Basta un po’ di accortezze per “tentare” di rendere la loro vita difficile. La cosa che mi dispiace è che la crisi economica ha colpito anche le Forze dell’Ordine, ovviamente non i politici. Anzi, purtroppo ancora si deve sopportare di vederli in vetrina nei salotti TV. Mi chiedo cosa li invitano a fare? P erché dargli questa visibilità nonostante ci hanno portati al fallimento? In America sarebbero stati rottamati x sempre. Le pattuglie sono diminuite a dismisura. Per esempio, in una città da 100 abitanti possono esserci due pattuglie per turno ed a volte anche solo una o niente se il personale deve vigilare qualche arrestato che si trova nelle “camere di sicurezza”. Mentre ciò avviene, nello stesso momento, quella città viene pattugliata anche da 50 autovetture con a bordo ladri di tutti i tipi che girano per adocchiare luoghi dove commettere reati. Questo sapete cosa vuol dire? Niente prevenzione ma solo repressione, ovvero c’è un reato, faccio un’indagine. Forse è meglio fare un esempio concreto. A Roma “leggo” ci sono solo 13 volanti per turno (una volta mi ricordo che erano tantissime, uno spettacolo vederle uscire da via Guido Reni). 13 auto a Roma? Lo immaginate a Roma quanti spacciatori, latitanti, rapinatori, terroristi, mafiosi, faccendieri, truffatori appartenenti alla Camorra, alla Mafia, alla Ndrangheta e Sacra Corona Unita girano per la città? E non parliamo degli immigrati clandestini che delinquono. Mamma mia, la criminalità organizzata si sta comprando tutto e tutti e lo Stato non ha soldi per benzina e straordinari? E con tutto ciò, ancora dobbiamo scortare i politici che ci hanno ridotti così, anziché utilizzare quegli uomini per dare sicurezza ai cittadini, aumentando le pattuglie? Tratto dalla pagina facebook di Gianni Palagonia, autore di “Nelle mani di nessuno”, edito da PIEMME. Difficile non essere concordi con Gianni Palagonia. Davvero difficile. MaLo

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