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HYDERABAD

Città dell’India, capitale dello Stato dell’Andhra Pradesh e capoluogo del distretto omonimo, situata quasi al centro del Deccan, a 521 m sul fiume Musi (un affluente del Krishna), 500 km a NNW di Madras. Sulla riva destra del fiume si trova la parte più antica dell’abitato, mentre sulla sinistra sono i moderni quartieri commerciali e industriali.

In considerazione dell’elevata pressione demografica (la popolazione è più che raddoppiata dal 1951), e quindi abitativa, i piani urbanistici degli ultimi decenni del sec. XX hanno portato a una forte estensione dell’area metropolitana, con la costruzione di nuovi quartieri residenziali per le diverse fasce di reddito.  

Il quadro etnico-linguistico e religioso alquanto composito – pur con notevoli maggioranze telegu e induista – ha creato spesso tensioni, peraltro comuni all’intero subcontinente indiano. Importante nodo di comunicazioni, la città è un attivo centro commerciale, sede di industrie alimentari, del tabacco, tessili, dell’abbigliamento, meccaniche (anche di precisione), elettrotecniche, chimico-farmaceutiche, della carta e del vetro.

Discretamente dotata di servizi sociali (sanitari, ricreativi, turistici), Hyderabad è inoltre un grande centro culturale (Università di Osmania, fondata nel 1918) e artistico, con insigni monumenti e numerose moschee. Aeroporto. Anche Haidarabad

 

ARTE

Antico centro di cultura musulmana, la città fu fondata nel 1589 da Muhammad-Qul, della dinastia Qutb Shah, dopo l’abbandono della vicina capitale di Golconda dalla quale Hyderabad ereditò tradizioni e splendori d’arte. Caratteristico monumento simbolo della città è l’imponente porta del Char Minar (1591), detta anche Arco di Trionfo, edificio a quattro arcate posto all’incrocio di due importanti strade.

Alla sommità (altezza 57 m) spiccano ai quattro angoli le snelle strutture di elaborati minareti e una piccola moschea. Tra gli altri monumenti di questo periodo, l’originaria cinta muraria dalle numerose porte, l’edificio delle cerimonie ufficiali ‘Asur Hana, il Gosa Mahal e la Mecca Masgid, la grande moschea rivestita di mattonelle smaltate. Trasmessa dalla vicina Golconda fu attiva a Hyderabad una fiorente scuola di miniatura che conservò intatti i caratteri della tradizione locale fino al sec. XIX, nonostante le influenze della ricca pittura moghul.

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