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GLI AMICI DI UN TEMPO SEMPRE NEL CUORE

Solitamente utilizzo la mia rubrica per commentare o discutere fatti di cronaca o temi scottanti che smuovono l’opinione pubblica e che ci riguardano da vicino.
Quest’oggi invece, vi voglio parlare di un valore inestimabile come l’amicizia anche quando il tempo che scorre e la distanza tendono a smarrirla fisicamente.

Chi di voi non ricorda gli amici adolescenziali, i compagni di scuola, gli incontri casuali nei locali dove abbiamo vissuto serate indimenticabili? La vita come è giusto che sia va avanti e con lei cambiano le priorità.

Prima non vedevi l’ora di incontrarti con amici e amiche poi la fidanzata, il matrimonio, i figli e le preoccupazioni di una vita sempre incerta.
Tutto questo percorso inevitabilmente lascia indietro alcune schegge del nostro cuore che a volte vorremmo ricucire ma che la vita e il tempo a nostra disposizione non ci consente di fare. E allora, con i vecchi amici, ci si rivede a volte in caso di matrimoni o peggio, funerali…
E quante volte ci si era detti: continueremo a vederci anche da sposati… trascorreremo le domeniche tutti insieme e con i figli, tutti insieme. Utopia? Mah, ci ho sempre creduto anch’io e quando sento mia figlia dire queste cose mi viene un magone, mi luccicano gli occhi… perchè anch’io ci credevo tantissimo ma la realtà non sempre corrisponde ai tuoi desideri.

Giustamente, dopo gli anni del grande Real, delle immense compagnie, degli anni in motorino sempre in due (come dice il mitico Max Pezzali in una canzone diventata ormai un vero e proprio inno per noi cinquantenni) la vita per ognuno di noi ha preso strade diverse e rimangono solo i ricordi di un tempo che fu. Credo proprio che dal matrimonio avvenga il vero e proprio distacco ed è proprio il giorno del mio matrimonio che i miei amici mi hanno fatto un regalo straordinario soprattutto perchè nato nel profondo del cuore.

Durante la cena al ristorante mi hanno dedicato una canzone sulla falsa riga de “Il ragazzo della via Gluck” di cui vi propongo il testo:
Questa è la storia di uno di noi
vissuto per caso a Brembate di su.
Quattr’anni da solo, lontano da tutti
poi è giunto un amico, che l’ha colpito
là dove c’era il niente ora c’è una realtà…
e quell’amico insieme a te ormai non ti lascerà…
Questi ragazzi all’oratorio
si divertivano a fare New Entry
prima da soli e poi in compagnia
fanno un giornale in allegria.
Le copie son tante e sono in aumento
siamo arrivati a 6.200
e da domani noi sappiamo già si espanderà
Brescia e dintorni lui raggiungerà non si fermerà
Io vagabondo sulla settima onda
a quel concerto hai scovato la bionda
e in quel momento avete capito
che avreste messo l’anello al dito.
Cari sposini, oggi ci siamo
e tutti insieme vi festeggiamo.
E se la nostalgia di noi avrai, saremo qui.
Il nostro giornale sempre ci unirà
come il primo dì!
Caro amico, d’ora in poi
uscirai di rado e parlerai ancora meno,
in coro diremo “spettacolare”
il direttore non può più parlare!
Siam senza soldi e Adriano non c’è
ma c’è la Giglio, Steve, Daniele e Pier
Orietta, Francesca Felix Micky e…
Marco, Laura, zio Sem…
e con Cristina accanto il sogno tuo realizzerai…

Sulle note della famosissima canzone di Adriano Celentano “Il ragazzo della via Gluck”, hanno saputo raccontare praticamente la mia vita senza dimenticarsi di nulla…
Avete proprio messo tutto: la solitudine iniziale, il grande e indispensabile Michele, New Entry, l’amata Cristina, Adriano Celentano.
Un impegno immenso per voi, una gioia indescrivibile per me… E’ proprio il caso di dire che avete fatto centro! Cari ragazzi, ho letto più volte il testo ed è veramente difficile trattenere le lacrime…

Dicono che gli amici sono i primi che tradiscono e che si fanno vedere solo nel momento del bisogno. Certo, non è da tutti avere una fortuna del genere: persone che sanno dare tutto ciò che hanno per rendere il giorno più bello della tua vita, ancora più bello.

Nella vita credo siano importanti due cose: l’amore infinito della donna che ti sta accanto e l’amicizia sincera di amici che ti vogliono veramente bene. Non mi manca nulla, grazie a Voi! Mi avete dedicato una canzone di Celentano ed io ve ne dedico un piccolo stralcio di un’altra.

“Ciao Ragazzi ciao,
voglio dirvi che, vorrei avere per me,
grandi braccia perchè,
vorrei abbracciare tutti voi…”
Infinitamente GRAZIE!

Nonostante siano già passati 20 anni da quel giorno, non si dimenticano le gioie ed i pianti condivisi durante la nostra gioventù. Grazie ancora a tutti e se mi permettete, un pensiero speciale a Michele e alla nostra “Giglio” che da lassù vegliano su di noi.
Gianluca Boffetti

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