Grande successo per i Digital Noises Awards, l’evento inserito nel calendario della Milano Music Week 2025 e promosso dalla società di publishing Digital Noises, fondata da Giuseppe Fisicaro, andato in scena presso lo Spazio Teatro 89 a Milano.
L’iniziativa ha celebrato le eccellenze del panorama musicale e digitale contemporaneo, mettendo in dialogo professionisti e artisti del settore. Nel corso della serata, si sono alternati sul palco numerosi ospiti di rilievo, che hanno condiviso esperienze e visioni legate alle diverse anime dell’industria: dal booking al management, fino all’emergere di nuovi talenti e format audio sperimentali.

La serata ha visto la premiazione di alcune tra le realtà e le figure più significative del settore: dal rapper Grido a Moreno, Paolo Vallesi, Francesco Venuto (booking agent – Barkely Arts), fino al podcast di successo “Meravigliosamente Podcast” di Lorenzo Casadei.
Digital Noises nasce con la missione di creare valore attraverso il digitale, coniugando creatività, tecnologia e strategia. Nel tempo ha consolidato una presenza internazionale, distinguendosi per la capacità di anticipare le trasformazioni del mercato e offrire soluzioni personalizzate, innovative e sostenibili.
La filosofia dell’azienda si fonda su tre valori cardine: innovazione continua, per sperimentare e integrare le tecnologie più avanzate; cultura digitale, per supportare artisti e brand nella costruzione di narrazioni autentiche e di lungo periodo; e responsabilità, intesa come impegno a utilizzare il digitale per generare un impatto positivo.

Riguardi importanti e significativi per Digital Noises, che cura e ottimizza la presenza su YouTube di artisti come Raf, Gianluca Grignani, Marco Masini e Mario Venuti, oltre a collaborare con Warner Music Italia per la valorizzazione dei cataloghi storici di icone della musica italiana.
A testimonianza del legame con il mondo musicale e della capacità di celebrarne i protagonisti, Giuseppe Fisicaro ha consegnato a Umberto Tozzi il Disco d’Oro per “Si può dare di più”, brano vincitore del Festival di Sanremo 1987 interpretato con Enrico Ruggeri e Gianni Morandi.
Tra le ultime novità, Digital Noises, è stata tra i protagonisti del YouTube Camp, l’esclusivo forum internazionale ospitato nella sede di Google France a Parigi e promosso dai co-fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin. L’evento, riservato a un numero ristretto di aziende selezionate da tutta Europa, rappresenta uno spazio di confronto di altissimo livello sui temi che stanno ridefinendo il futuro globale: intelligenza artificiale, clima, geopolitica e filantropia.
I Digital Noises Awards hanno dato valore e spazio ai talenti e agli addetti ai lavori, con dei riconoscimenti importanti. Qual è stato il riscontro che avete ricevuto?
Il riscontro è stato molto positivo, hanno tutti apprezzato la serata, sia addetti ai lavori che pubblico. Per noi era importante condividere i successi degli ultimi anni con le persone che ci hanno dato fiducia e con quelli a cui noi abbiamo dato la nostra. E’ stato un bel momento di arte, musica, condivisione e riconoscenza.
Il riscontro è stato molto positivo, hanno tutti apprezzato la serata, sia addetti ai lavori che pubblico. Per noi era importante condividere i successi degli ultimi anni con le persone che ci hanno dato fiducia e con quelli a cui noi abbiamo dato la nostra. E’ stato un bel momento di arte, musica, condivisione e riconoscenza.
In che modo la vostra realtà si sta evolvendo e facendo spazio nel settore del digital?
Attraverso lo studio, sia delle nuove tecnologie che dei mercati su cui poter mettere a disposizione la nostra esperienza e i nostri servizi. Il digitale è un asset in continua evoluzione, ciò che funzionava cinque anni fa oggi magari non funziona più e devi essere al passo per essere competente e competitivo.
Attraverso lo studio, sia delle nuove tecnologie che dei mercati su cui poter mettere a disposizione la nostra esperienza e i nostri servizi. Il digitale è un asset in continua evoluzione, ciò che funzionava cinque anni fa oggi magari non funziona più e devi essere al passo per essere competente e competitivo.

Qual è la sua visione dell’attuale panorama del digital?
Credo ci sia un grande parallelo tra la nostra attività di consulenza e la materia che lavoriamo quotidianamente, cioè la musica. Come oggi ci sono moltissimi, forse troppi, artisti, ci sono anche moltissimi, forse troppi, consulenti nel settore del digitale.
Credo ci sia un grande parallelo tra la nostra attività di consulenza e la materia che lavoriamo quotidianamente, cioè la musica. Come oggi ci sono moltissimi, forse troppi, artisti, ci sono anche moltissimi, forse troppi, consulenti nel settore del digitale.
Il problema è che, come nella musica, riconoscere la qualità, le competenze e soprattutto le visioni di un professionista del digitale non è semplicissimo, vista la grande selva. Ma noi abbiamo iniziato molto prima, abbiamo le spalle larghe e per fortuna continuiamo a crescere di anno in anno.
La parola d’ordine per essere competitivi?
Ne avrei diverse: Mission, Curiosità, Cura dei dettagli, Conoscenza, Competenza.. potete scegliere voi, noi le raccogliamo tutte.
Ne avrei diverse: Mission, Curiosità, Cura dei dettagli, Conoscenza, Competenza.. potete scegliere voi, noi le raccogliamo tutte.


