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Furti nelle tombe

L’ultimo episodio a dir poco vergognoso, denunciato su un giornale locale, è il furto di un modellino di moto che un bambino aveva messo sulla tomba del suo papà, appassionato motociclista, ma di casi simili purtroppo ce ne sono molti. Da chi ruba il mazzo di fiori freschi, ma anche quello di  fiori finti, a chi ruba vasi o porta lampade in rame.. sono gesti spregevoli e denotano una mancanza di rispetto inqualificabile.  Essendo successo anni fa anche a me, so bene cosa si prova: il dispiacere e lo sgomento davanti a questi fatti non è certo per il valore economico degli oggetti, ma ovviamente per il significato affettivo che rappresentano, uno dei  modi che ha a disposizione chi resta per dimostrare l’amore verso chi non c’è più. Possono essere oggetti particolari che contraddistinguono il defunto o il legame che c’era con lui…comunque sia meritano rispetto!! Possibile che l’inciviltà, la cattiveria, l’ignoranza, l’insensibilità non abbiano limiti??
Questa  storiella spiega molto bene proprio il concetto di rispetto: “Un uomo stava portando dei fiori sulla tomba della moglie, quando vide un uomo cinese mettere un piatto di riso sulla tomba accanto. L’uomo si rivolse al cinese e con sarcasmo gli chiese:” Ma lei pensa davvero che il defunto verrà a mangiare il riso?” “Sì – rispose il cinese – quando il suo verrà a odorare i fiori” Morale: rispettare le opinioni altrui, non giudicare, semplicemente comprendere.
 Ornella Olfi

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