Meglio restare immersi nelle solite rassicuranti abitudini oppure provare delle nuove strade? È una domanda la cui risposta, esatta, varrebbe tantissimo, ma chi ne è in possesso?
Io sicuramente no tuttavia posso provare a fare qualche considerazione a riguardo in base alla mia esperienza!
Fuori dalla confort zone sì o no? Pro e contro!
La felicità o la cosa giusta da fare sono fuori dalla tua confort zone! Quante volte ti avranno detto questa frase? A me tantissime volte in quanto sono una persona abbastanza abitudinaria!
Recentemente mi sono domandata (e risposta) il motivo di questa affermazione…
La risposta potrebbe essere che quello che può procurare un po’ di gioia è lontano dalle nostre rassicuranti abitudini e che si deve osare con delle novità per raggiungere alcuni obiettivi importanti della nostra vita.
Più facciamo qualcosa di inaspettato più avremo delle soddisfazioni niente male.
Se sei insoddisfatto, forse, evadere dalla solita routine, potrebbe rimetterti in pista e farti ripartire alla grande e nel migliore dei modi possibili
È vero che fare qualcosa di diverso dal solito ha potere di ricaricarci?
Sì, fare qualcosa di diverso dal solito ha potere di ricaricarci.
Questo è sicuramente un suggerimento da non scartare anzi che deve essere preso in considerazione seriamente nei momenti no. Perché?
Perché è proprio quando tutto sembra andare male (o quanto meno non bene) che serve un cambiamento, forse, s’ha da fare… e sarà proprio quello, con buona pace, a farti ripartire, come detto, alla grande e meglio.
Però bisogna fare le cose senza esagerare e senza fretta poichè la fretta è una cattiva consigliera. Una piccola novità è accettabile però una epocale che stravolge la nostra esistenza, magari, no. Come si dice? La virtù sta nel mezzo!
Poi certo non è una regola che vale per tutti e dipende dalle situazioni…
E la confort zone? Conviene sì o no?
Pure la confort zone, come anticipato, ha i suoi lati positivi e benefici perciò non è detto che essere abitudinari voglia dire, per forza, essere persone noiose.
Facciamo qualche piccolo distinguo a riguardo, che ne dite? Il solito tran tran vuol dire avere una vita tranquilla e, indubbiamente, comoda però potrebbe anche voler dire, di contro, avere una vita poco stimolante, ma ciò è vero solo se si subisce questa situazione in maniera passiva e ineluttabile.
E allora sì, è inevitabile, che finiremo con il sentirci spenti e un pochino grigi dato che la nostra vita reale non è quella vita che vorremmo avere. Al contrario se la vita che facciamo, pur ripetitiva che sia, ci piace e non potremmo chiedere di più dalla nostra esistenza, saremo entusiasti e contenti poiché è la realizzazione esatta dei nostri desideri in quanto non sarà altro che la nostra scelta consapevole di vita. Solo così non saremo stressati e svogliati, ma felici e allegri anche con una vita ripetititva!
La noia conviene?
La vita si compone di momenti e ci sono degli attimi in cui è anche bello, dopo aver raggiunto la serenità, godersi la noia oppure è bello “il dolce far niente” in vacanza quando per il periodo delle ferie “stacchi la spina” dalla frenesia quotidiana essendo ben consapevoli che entrambe le realtà sono solo delle parentesi!
Ben diversa la noia che è procurata dall’insoddisfazione e, magari, non si sa nemmeno la causa di tutto ciò…
E in quel caso che dobbiamo smettere di fare le cose in un dato modo per dare una sterzata al nostro tran tran così da iniziare a percorrere strade che non abbiamo mai fatto sperando che questo ci possa fare stare bene.
Ci si deve allontanare dalla nostra confort zone per trovare una nuova confort zone che ci faccia stare meglio!
Mi spiego meglio con un semplice esempio, ok?
Se fai un lavoro solo ed esclusivamente perché ti permette di avere uno stipendio garantito a fine mese non sarai mai felice e allora che cosa fare?
Forse (e dico forse) bisognerebbe avere il coraggio di lasciarlo per trovarne un altro, in cui magari guadagnerai pure di meno, ma che però sarà più adatto a te e alle tue esigenze personali!
Concludo con alcuni dati: secondo uno studio recente si certifica che il 46% degli italiani è contento della propria esistenza e non ha la necessità di sperimentare nuove esperienze di vita, niente male no?
Monica Palazzi


