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Firenze è diventata capitale della paraboxe.

Firenze è diventata capitale della paraboxe

24 e 25 gennaio primo stage in Italia di paraboxe

Dinamika Special Boxe Porta Romana e ASD Sempre Avanti Firenze

Largo Armando Segato Stadio Porta Romana

Firenze è stata per 2 giorni la capitale della paraboxe, il 24 e 25 gennaio a Firenze si è svolto il primo collegiale nazionale di allenamento di paraboxe per l’ingresso ufficiale di questa disciplina nella Federazione Pugilistica Italiana.

Un passaggio che ha segnato l’inizio di una fase nuova: quella in cui la paraboxe smette di essere “possibilità” e comincia a diventare struttura, percorso, prospettiva.

Una dichiarazione di intenti e non evento, come ha anticipato la Dottoressa Mariangela Verna, Vice presidente vicario della FPI, Federazione Pugilistica Italiana.

Promosso dalla Commissione Nazionale di Coordinamento per la Paraboxe, coordinata da Luca Tassi, e ospitata da Simone Vannuzzi alla Palestra Dinamika Special Boxe, sede secondaria della ASD Sempre Avanti Firenze, maestro Cristiano Mazzoni, le 2 giornate sono state dedicate agli atleti tesserati, in possesso di certificato medico B1 adattato ad atleti con disabilità.

Letizia Perini – Assessora allo sport Comune di Firenze

Come ha sottolineato la Dottoressa Mariangela Verna, vicepresidente vicario della FPI, non si tratta di un evento, ma di una dichiarazione di intenti.


E le dichiarazioni, quando trovano radici solide, sono in grado di cambiare il futuro.

Il collegiale nasce dal lavoro della Commissione Nazionale di Coordinamento per la Paraboxe, coordinata da Luca Tassi, ed è ospitato alla Palestra Dinamika Special Boxe, sede secondaria della ASD Sempre Avanti Firenze.

Un luogo che non è neutro, ma profondamente significativo.  

Vannuzzi con Simone Dessi e Lollo Spadafora

A rendere questo passaggio ancora più forte è la figura di Simone Vannuzzi, tecnico e dirigente che ospita il primo collegiale nazionale di paraboxe alla palestra Dinamika Special Boxe Porta Romana, autogestita, di proprietà del Comune di Firenze.

La sua esperienza professionale è profondamente segnata da una sensibilità maturata nel tempo, attraverso il lavoro quotidiano, gratuito, con ragazzi che vivono diverse fragilità.


Un percorso che lo ha portato a confrontarsi con la disabilità non come categoria astratta, ma come realtà concreta, fatta di bisogni, potenzialità, limiti e desideri di riscatto.  

Vannuzzi non ha immaginato una boxe accessibile dall’esterno, né per delega o per semplice buona volontà. L’ha costruita a partire dall’ascolto, dalla relazione e da una conoscenza diretta delle difficoltà che molte persone incontrano nell’accesso allo sport: barriere architettoniche, culturali, organizzative.

La sua visione ribalta una narrazione ancora dominante, che vede le persone con fragilità come destinatarie passive di progetti pensati da altri. Qui accade esattamente il contrario: l’esperienza diventa competenza, la sensibilità si traduce in metodo, l’attenzione alle differenze genera cambiamento culturale.  

Come ha sottolineato Letizia Perini, assessore allo sport del Comune di Firenze.

La Dinamika Special Boxe non è infatti solo una palestra, ma uno spazio politico nel senso più alto del termine: un luogo in cui si sperimenta una diversa idea di sport, fondata sulla pari dignità, sulla competenza e sulla possibilità reale di crescita.
Qui la disabilità e la fragilità non sono etichette da superare, ma condizioni con cui confrontarsi senza retorica, trasformandole in conoscenza, pratica quotidiana e visione orientata a una inclusione autentica.  

Allenarsi insieme, oggi, significa molto più che prepararsi fisicamente a un incontro sportivo. Significa costruire una comunità, condividere un linguaggio comune, riconoscersi parte di un percorso che non dipende più dalla buona volontà dei singoli, ma da una struttura federale che ne garantisce continuità e sviluppo. Significa affermare che il talento, la disciplina, la fatica e il desiderio di migliorarsi non appartengono a corpi “giusti” o “sbagliati”, ma a persone che chiedono di essere messe nelle condizioni di esprimersi liberamente.  

Questo appuntamento nasce da un’idea chiara espressa dalla FPI:

la paraboxe vuole crescere

vuole essere riconosciuta a tutti gli effetti

vuole costruire il proprio futuro con metodo, competenza e continuità.

Questo stage/riunione di atleti italiani disabili in carrozzina a Firenze è il riconoscimento della FPI, Federazione Pugilistica Italiana, alla paraboxe.

Tutti i giorni una sfida per un sogno….un orizzonte paralimpico a Los Angeles…partecipare alle prossime Paralimpiadi a Los Angeles fra 4 anni con una squadra di atleti fiorentini e italiani disabili in carrozzina, il sogno e il desiderio di Firenze che vanta una profonda tradizione di solidarietà e attenzione al sociale, radicata nel suo essere una città aperta e accogliente. Il territorio si caratterizza per una significativa presenza del Terzo Settore e un welfare orientato alle fasce fragili.

E lo sport è il ponte per il futuro della disabilità, allenarsi insieme, oggi, significa gettare le basi di ciò che verrà domani. Significa trasformare un sogno condiviso in un progetto concreto, credibile, federale.

La strada è tracciata. Ora si comincia a percorrerla.

Dinamika Special Boxe Porta Romana

Largo Armando Segato – Firenze

Mail: simone.vannuzzi02@gmail.com

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