Emma: la fotografia come arte, libertà e continua scoperta di sé

 

Dietro ogni scatto c’è molto più di un’immagine. Per Emma, modella, editor e laureata in Lettere, la fotografia è diventata negli anni uno strumento di ricerca personale, espressione artistica e continua evoluzione. Dalla provincia di Genova ha costruito un percorso fatto di creatività, sperimentazione e collaborazioni autentiche, senza mai perdere di vista la propria identità.

Chi è Emma? Raccontaci qualcosa di te.

Mi chiamo Emma e vivo in provincia di Genova. Sono laureata in Lettere e nella vita coltivo diverse passioni. Oggi lavoro principalmente come editor nel campo della scrittura e come modella fotografica. Per quanto riguarda la mia età… potrei anche dirtela, ma poi dovrei ucciderti!

Quando nasce il tuo amore per la fotografia?

La fotografia fa parte della mia vita da sempre. Ho iniziato a posare a diciotto anni, ma già da bambina adoravo mettermi davanti all’obiettivo della macchina fotografica di mio padre, spesso insieme ai miei peluche. Da allora questo percorso non si è mai interrotto: è stato un viaggio continuo attraverso stili e generi diversi che mi ha permesso di crescere sia artisticamente che personalmente.

Che cosa rappresenta oggi la fotografia per te?

È molto più di una semplice immagine. Mi ha regalato libertà espressiva, gioco, divertimento e la possibilità di interpretare personaggi sempre nuovi. Mi ha fatto conoscere aspetti di me che forse non avrei mai avuto il coraggio di esplorare, come la mia parte BDSM, e mi ha insegnato ad accoglierli senza paura. È un linguaggio artistico che continua a sorprendermi.

Come si è sviluppata la tua carriera nel mondo della fotografia?

Credo sia sempre stata un’inclinazione naturale. Ho sempre sentito il bisogno di esprimere la mia parte più estetica ed esibizionista. Con il tempo questa vocazione è cresciuta grazie ai social, che mi hanno dato la possibilità di mostrare il mio lavoro a un pubblico sempre più ampio, motivandomi a proseguire con ancora maggiore entusiasmo.

Quanto sono importanti le collaborazioni nel tuo percorso artistico?

Moltissimo. Ho sempre preferito costruire rapporti solidi e duraturi con fotografi capaci non solo di valorizzare la mia immagine, ma anche di aiutarmi a crescere artisticamente. Ogni collaborazione è stata un’occasione per sperimentare nuovi linguaggi. Tra i momenti più significativi ricordo sicuramente l’approccio al genere bondage, che ha rappresentato una sfida importante e una nuova forma di espressione. I concorsi, invece, non mi hanno mai interessata particolarmente.

Che rapporto hai con i social network? Ti consideri un’influencer?

No, non mi definisco un’influencer. Utilizzo i social principalmente come strumento per promuovere il mio lavoro e per entrare in contatto con gli appassionati di fotografia. Instagram è il mio canale preferito perché mette al centro proprio l’immagine. Mi trovate sui profili Emmaquinnmodel ed Emmaquinnpics.

Quale messaggio vuoi trasmettere attraverso i tuoi contenuti?

Vorrei comunicare bellezza estetica, sensualità, libertà e anche una certa voglia di giocare con i diversi aspetti della personalità. Dei social apprezzo la capacità di creare connessioni con persone lontane, ma credo abbiano anche lati negativi: possono creare dipendenza e spesso fanno dimenticare il valore dei rapporti reali. Inoltre, dietro uno schermo molte persone si sentono autorizzate a dire cose che faccia a faccia non direbbero mai.

Come sei nella vita di tutti i giorni?

Sì, mi considero una donna esibizionista, ma nella quotidianità sono anche molto pratica. A volte scelgo la comodità invece dell’apparenza. L’estate è sicuramente la stagione in cui esprimo meglio il mio stile, mentre d’inverno mi copro tantissimo perché detesto il freddo. Amo alternare look eleganti e molto femminili ad altri più gothic, dove il nero diventa protagonista.

Che rapporto hai con il mondo dello spettacolo?

Lo conosco poco, quindi non mi sento di giudicarlo. Sicuramente esercita un certo fascino perché è un ambiente legato alla notorietà, al successo e anche al denaro. Sarebbe interessante viverlo almeno per un giorno, anche se non so se sarebbe un mondo in cui resterei a lungo.

Guardando al futuro, come immagini la tua evoluzione?

Spero di continuare a posare anche tra dieci anni, ma probabilmente con un approccio diverso. Vorrei dare sempre più spazio all’eleganza e meno alla semplice estetica del corpo. Mi piace molto una frase di Audrey Hepburn che sento particolarmente mia: “L’eleganza è la sola bellezza che non svanisce mai.”

CONTATTI SOCIAL

https://www.instagram.com/emmaquinnmodel

CREDITS FOTOGRAFICI

Alberto Picconi

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