Per essere davvero liberi non occorre la ferrovia.
Sabato mattina, alla stazione di Bologna. Su una panchina, accanto a me, un giovane. Poco più grande di me, italiano con uno zainetto in spalla. Mi parla. “Sei in viaggio? Di dove sei?”. Si chiacchiera. Gli offro una caramella che rifiuta. Mi alzo e lui mi saluta “in bocca al



