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ECLETTICA, IL CORPO COME UNA TELA

Eclettica è il suo nome d’arte ma anche il suo modo di intendere l’arte. Irriverente e anticonformista, sempre pronta a mettersi in gioco per raccontare le sue emozioni, il suo è un personaggio trasversale che abbraccia il mondo della pittura, della fotografia, della scrittura introspettiva, della musica, dei social network e dell’arte figurativa, reinterpretandoli ogni volta in chiave strettamente personale.

Così, Veronica è a tutti gli effetti un’artista che ha la creatività nel dna tanto da aver iniziato, sin da piccolissima, a realizzare i suoi primi quadri. “Poi mi sono spostata all’ambito digitale, semplicemente seguendo la direzione che sta prendendo il mondo, senza mai dimenticare il primo amore che coltivo sviluppando l’astrattismo e il cubismo” racconta lei che dalle Marche è ormai prossima a spostarsi in quel di Roma, capitale mondiale in quanto a storia, cultura e architettura.

L’evoluzione nel suo percorso è quella di aver deciso di “pensare l’essere umano come una tela, così ho deciso di essere io la persona che racconta le idee che ho in testa. L’ho fatto mettendomi in gioco sul set, approfondendo il rapporto con la fotografia, diventando la direttrice artistica di me stessa, scattando in vari generi a patto di trasmettere sempre e comunque un contenuto”. Il suo account Instagram, è così diventato la bacheca che parla “non di un personaggio ma di una parte integrante di me, nella quale ho espresso le emozioni che ho vissuto anche personalmente”.

La tua immagine è sempre intrisa di significato.
Proprio così: anche quando esco vestita in modo eccentrica, sono sempre e comunque io. Sono ribelle e trasgressiva, sul set e nel quotidiano, e contesto ciò che non mi sta bene come possono esserlo le convenzioni, le imposizioni, i luoghi comuni. L’uomo è felice se viene lasciato libero di essere sé stesso. Invece spesso siamo sottoposti a forti sofferenze quando noi tutti dovremmo cercare di essere noi stessi, di superare gli stereotipi. I giovani soffrono queste chiusure, anche io ho vissuto episodi di giudizio, di pregiudizio, di bullismo. Ma ho sempre avvertito la diversità come una ricchezza e ho cercato di reinterpretarla.

Un ragionamento… da grande!
Ma ho solo 21 anni, eppure sono ben consapevole che la scatola sia più importante del contenuto. Purtroppo la maggior parte delle persone guarda solo il fuori e non il dentro. Ecco perché con la fotografia voglio colpire le coscienze. Ho posato con le bende, per denunciare il lato tossico dell’amore che ti chiude gli occhi e ti impedisce di vedere chi hai davanti. Ho posato riflettendo me stessa sul pavimento, denunciando la scarsa capacità di mettersi nei panni degli altri, dove l’amore diventa un fattore consumistico. Ho posato con la Bibbia in mano e le ali sulla schiena, per evidenziare il fatto che siamo angeli senza ali, perdendo la speranza e lavorando per recuperare forze e sogni. Ho iniziato a scattare da giovanissima, ho subito molte critiche anche nell’ambiente scolastico, semplicemente perché mi esponevo. Non volevo scandalizzare, ma generare delle riflessioni.

Chi sei nella vita di tutti i giorni?
Nel quotidiano mi piace muovermi, sono dinamica e sono sempre alla ricerca di stimoli, finita una cosa voglio farne una nuova, ho sempre avuto paura che il tempo sfugga mentre io voglio sfruttarlo al meglio. Mi piacciono i film, adoro stare in compagnia ma anche avere tempo per me e per produrre idee.


Alcune idee realizzate ti hanno portata a vivere esperienze straordinarie.
Ho partecipato con le mie fotografie alla mostra “Fuori dall’ombra” di Christian Palmieri dove insieme all’autore degli scatti ho esaltato il viso, il cuore, il bacino, per esprimere la personalità nelle diverse sfere.

E adesso?
Sto lavorando ad una canzone nel ruolo di vocalist, voglio realizzare il sogno di fare parte in un film, voglio continuare a scattare e continuare a raccontare qualcosa di me. Mi piacerebbe partecipare ad altre mostre! Sto lavorando anche ad un progetto sulla donna nel mondo attuale, con i suoi diritti acquisiti e quelli ancora mercificati per l’interpretazione errata del corpo.
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https://www.instagram.com/e.c.l.e.t.t.i.c.a

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