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È GIUSTO O NO TORNARE AD AVERE UN RAPPORTO QUANTO MENO FORMALE CON CHI CI HA FATTO STARE MALE?

È una domanda la cui risposta GIUSTA vale almeno un milione di euro, non è vero? Ma chi lo sa?! Tuttavia facciamo assieme qualche considerazione, che ne dite?
Forse sì perché il riuscirci vorrà dire che per noi quella persona e quel dato accadimento non hanno più alcuna importanza e siamo andati avanti con la nostra vita senza più soffrire “per quello”! Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio!

Nel corso della vita, credo, sarà capito a tutti quanti di perdere di vista un amico, un fidanzato o un parente, un conoscente o anche solo un collega di lavoro e per svariati motivi.
Non si va più di comune accordo e ognuno (chi con più rancore, chi con meno) prende “la sua strada” e in questo modo passano gli anni senza che “di costui” si senta più parlare. La nostra esistenza, quindi, prosegue anche bene però può capitare che “quella persona” torni nei nostri pensieri perché veniamo a sapere qualcosa che nel bene o nel male lo riguarda e allora quello che è stato tra di noi riaffiora alla mente! Ma se quel fatto fa ancora male come chiudere, in questi casi, pacificamente con quel passato? Le domande che si affollano nella nostra mente sono tante però per lo più sono due!

Fare finta di niente? Oppure no?

Se i motivi che ci hanno diviso non sono così gravi oppure se il rapporto che ci ha unito è stato forte, magari, si vorrebbe mettere da parte il rancore e la rabbia e riavvicinarci anche con un rapporto minimo però civile! Siamo persone adulte, ci ripetiamo, ed è così che dobbiamo fare!

Ma è giusto?

Sicuramente io la risposta esatta e che può andare bene per tutti io non l’ho!
Mi posso esclusivamente limitare a fare delle pure e semplici considerazioni e nulla più poi però ognuno dovrà “tirare le sue di somme” e comportarsi di conseguenza! Quando si litiga con qualcuno, per lo più, si agisce d’impulso perché arrabbiati e delusi dal suo comportamento poi però il tempo passa e ci permette di vedere le situazioni con la giusta lucidità e con il corretto distacco! In questo modo quello che è successo ci sembra come un fermo immagine di un qualcosa che è stato dove però non ci fa più così male perché la vita, dolente o nolente, è andata avanti.
Solo a questo punto è possibile fare la pace con il nostro passato e ritrovare la serenità che serve per riallacciare o quanto meno avere un rapporto cordiale con chi ci ha fatto stare male.
Non torniamo a pensare a quello che è stato o che avrebbe potuto essere … ormai è andato… pensiamo però al futuro che è quello che conta! Naturalmente non ci sarà più quella confidenza di un tempo con lui / lei e si starà sempre guardinghi nei confronti di costoro (ed è assolutamente giusto che sia così) perché la fiducia quando è persa è persa e non si riconquista più (per lo meno per quanto mi riguarda) però si potrà avere un rapporto formale che ci permetterà di non dover cambiare strada o uscire dalla stanza qualora ci si dovesse imbattere in tali soggetti. Credo che riuscire a comportarsi in questo modo sia un segno di grande maturità, non lo credete anche voi?

Qual è il motivo per cui dovresti affrontare il tuo passato per quanto doloroso?
Affrontare il passato per quanto doloroso serve ad andare avanti senza rimpianti o rimorsi e a chiudere una volta per tutte quella specifica situazione così da non soffrirne più! Certo “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” così recitava un antico proverbio però con un po’ d’impegno si potrebbe anche riuscire nell’impresa!

E come capire di esserci riusciti?
Capirai di esserci riuscito solo quando potrai guardare diritto negli occhi chi ci ha fatto male senza non dover arrossire al suo sguardo e non sentirai più il cuore che batte all’impazzata nel petto al solo nominare il suo nome.
E questo vorrà dire (e non solo a parole) che sei riuscito, finalmente, “a chiudere a doppia mandata in un cassetto” una sensazione e una persona che ti ha fatto male e questo vorrà dire che hai voltato definitivamente pagina!

Come dico sempre (e mi scuserete se ogni qual volta lo preciso però preferisco farlo sempre nel caso ci siano, come spero, nuovi lettori) io non sono né una psicologa né una terapeuta o altro di similare, ma solo una persona che ama indagare da autodidatta nella mente umana che non finisce proprio mai di sorprendermi e dopo di che condividere con voi le mie nuove scoperte che non mancano mai, questo è poco ma sicuro!
Monica Palazzi

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