SCHEDA
Nome e Cognome: Luca Poli
Nato il: 06/09/1982 a Gavardo (Bs)
Ruolo: allenatore
Campionato: Provinciali Under 17
Squadra: Azzurra Calvina
La prima domanda d’obbligo è la seguente: quando è nata la passione per il calcio?
Fin da bambino come penso tutti.Il sogno era quello di fare il calciatore poi per varie vicissitudini della vita, ho iniziato ad allenare molto presto. A 26 anni allenavo la Juniores a Polpenazze.
Da bambino, hai sempre desiderato fare il calciatore/allenatore o avevi qualche altro sogno nel cassetto per il tuo futuro?
Non avevo e non ho tuttora un sogno nel cassetto: non penso mai al futuro e come dico sempre: ieri è storia, domani è il futuro, oggi è gioia e io penso al presente!
Cosa ti piace di più e cosa meno del tuo ruolo?
Quello che mi piace meno nel mio ruolo è sicuramente perdere… invece ciò che adoro è il far crescere i ragazzi, vedere gli atleti che fanno il salto di qualità poi, se vincono anche le partite, meglio ancora!
Come riesci a conciliare i diversi impegni sportivi con il lavoro e la famiglia?
Concilio i miei impegni con tanto sacrificio. Ho un lavoro che mi tiene impegnato molto quindi, appena lo termino, scappo a fare allenamento.
Sono fortunato di avere una moglie che è appassionata di calcio.
Se non avessi fatto il calciatore/allenatore, che cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?
Se non avessi fatto l’allenatore… beh, mi piace talmente tanto che non ho mai pensato a cosa avrei potuto fare…
Quali sono stati, finora, il momento più bello e il momento più brutto del tuo percorso calcistico?
Il momento più entusiasmante ed indimenticabile è stata la stagione a Calcinato con la squadra femminile dove abbiamo vinto l’impossibile:
praticamente tutto quello che si poteva vincere!

Ho vissuto questa esperienza con un gruppo ed una squadra pazzesca. Il momento più brutto?
Sempre a Calcinato, quando sono stato esonerato.
Che cosa ti piace fare nel tempo libero, quando sei lontano da partite ed allenamenti?
Non avendo tantissimo tempo libero, quel poco cerco di viverlo con la famiglia e con gli amici.
Segui e ti piacciono altri sport oltre al calcio?
Il tennis anche se non mi dispiace la pallavolo.
Ci sono mai stati alcuni momenti della tua carriera in cui hai pensato di lasciare il calcio?
Nonostante in una carriera come questa si alternano momenti di gioia ed altri di rabbia e tristezza, non mi è mai passato per la testa neanche per scherzo di lasciare il calcio. Forse perchè ci metto anima e cuore per questo sport e quindi mi risulta difficile immaginarmi lontano dai campi di calcio.
Immagino che tu sia anche un tifoso: di quale squadra? – Sono tifoso della Juventus.
Per quali motivi, secondo te, un giovane che si approccia per la prima volta allo sport dovrebbe scegliere il calcio rispetto ad altre discipline?
Un giovane che si approccia allo sport non deve scegliere il calcio perchè magari gli amici lo fanno o il padre lo desidera. Deve scegliere la disciplina sportiva che più lo appassiona: solo così potrà essere un ragazzo/a felice e raggiungere anche dei traguardi straordinari.
Segui qualche rituale scaramantico prima di scendere in campo per una partita importante?
Sì ed è quello di uscire dagli spogliatoi per ultimo ed entrare in campo dopo che la squadra avversaria, arbitro compreso, siano già sul terreno di gioco.
C’è un allenatore del passato, o tutt’ora in attività, che prendi come esempio per migliorarti nel tuo ruolo?
Senza dubbio Ballardini, uno stratega che non le manda certo a dire. Purtroppo come allenatore è poco considerato forse perchè non è un lecchino dei giornalisti…
Cosa ti piace e cosa ti infastidisce del mondo calcistico?
Mi piace il calcio dilettantistico perchè ci sono atleti che lavorano e che fanno sacrifici per giocare togliendo tempo alla propria famiglia.
E’ quella cosa che si chiama passione!
Mi infastidisce il mondo dei professionisti: troppi soldi girano attorno al calcio dove spesso prendono il sopravvento alla passione e all’attaccamento alla maglia.
Quali canzoni, o generi musicali, non possono mancare nella tua playlist?
Sono un fans sfegatato di Olly. Lui non può assolutamente mancare nella mia playlist.
Cosa ti caratterizza particolarmente?
Il carisma ed il mio carattere vulnerabile. Quando entro in campo azzero il cervello e non esiste piu nessuno attorno a me!
Un tuo pregio e un tuo difetto ..
Il mio pregio? Essere un buono, troppo generoso e mai egoista. Penso agli altri prima che a me!
Il mio difetto invece è probabilmente il carattere troppo vulnerabile: essere troppo severo in campo con i miei giocatori e con gli arbitri.
3 aggettivi per definirti…
Carismatico, buono, polemico.
Il tuo punto debole?
Il mio punto debole… sono i ricordi!
Un sogno ricorrente?
Non ho un sogno ricorrente: vivo giorno per giorno.
Hai piercing o tatuaggi? Se sì, che significato hanno per te?
Non ho tatuaggi ma solo un piercing nel sopracciglio destro. L’ho fatto quando ero giovane ed è ancora lì… ma non ha alcun significato.
Film preferito?
Cast Away con Tom Hanks.
Ti piacciono gli animali?
Sì, ho un gatto… il mio pallino.
Credi alla magia e al paranormale?
Non ho mai creduto alla magia e tanto meno al paranormale.
Da 1 a 10 quanto contano per te:
– Soldi 5
– Amici 10
– Essere alla moda 1
Dove ti vedi fra 10 anni ?
Tra 10 anni non so dove sarò, con chi o perché!
Ci risentiamo tra dieci anni e te lo dico!
Dove vorresti vivere ?
Qui dove mi trovo sto bene!
Se fosse in tuo potere di risolvere un grande problema, uno solo che affligge l’umanità, su cosa cadrebbe la tua scelta?
Non vedere piu soffrire la gente, soprattutto quei bambini che si trovano nelle aree di guerra. I bambini hanno il diritto di vivere la vita con gioia e serenità. Essere spensierati e felici. Siamo nel 2025 ed esistono bambini che devono scappare e soffrire sotto le bombe o morire di fame e di sete. Inaccettabile in un mondo evoluto avere ancora queste situazioni folli.
Ringraziamo Luca Poli per l’intervista che ci ha concesso e gli auguriamo una stagione ricca di soddisfazioni.

Gianluca Boffetti


